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Maria Rita Gismondo in un video da Youtube

Coronavirus, la Gismondo ammonisce duramente: basta snocciolare numeri sui positivi. «Sono dati falsati»

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  1. Guanni53 ha detto:

    Assolutamente no !!! Il problema secondo me non è la reale corrispondenza con i dati reali, ma il riferirsi sempre allo stesso campione di indagine. L’esempio più immediato che mi viene, è quello con gli exit poll delle tornate elettorali. Certamente queste sono riferite a dei campioni di indagine, ma proiettano il risultato su scala più vasta, fornendoci il risultato globale. Dunque, se ci atteniamo anche ad un campione circoscritto, possiamo avere il polso della situazione complessiva; ed è importantissimo !!!! Ad esempio, ieri ho seguito il disarmante discorso di Fontana su un aumento del “trend” dei casi; poi però mi sono accorto che ieri (26 marzo), è anche cresciuto il numero dei tamponi; questo sì che è sbagliato, perché distorce il risultato ” di tendenza” .
    Di fatto, in coerenza con l’aumento delle verifiche, il trend andava valutato secondo un rapporto tra nuovi positivi/tamponi effettuati ( o viceversa, a seconda del modello matematico che si vuole adottare. Dunque mi trovo in assoluto disaccordo con la Gismondo, anzi ritengo che la sua proposta sia assolutamente deleteria.

di Redazione - 27 Marzo 2020