Scontro con i giudici. I parlamentari del Pdl davanti al tribunale cantano l’inno di Mameli
Politica - di Redazione - 11 Marzo 2013 - AGGIORNATO 11 Marzo 2013 alle 14:51
È ripreso a Milano il processo Ruby sospeso la scorsa settimana per il ricovero di Silvio Berlusconi. La difesa ha presentato tre certificati medici che evidenziano anche “complicazioni cardiologiche” e la Procura ha chiesto un’altra visita fiscale per
verificare se il legittimo impedimento è “assoluto”. Quindi sono stati nominati il prof. Marco Grandi dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Milano e due specialisti, Cesare Fiorentini e Stefano Gambaro. Il Cavaliere è ancora in ospedale dove viene sottoposto alle cure per l’uveite ed è tenuto sotto monitoraggio per la pressione alta. A metà mattina l’ad del Milan Adriano Galliani ha però rivelato che l’ex premier potrebbe uscire già domani dall’ospedale. Il braccio di ferro tra gli avvocati del Cavaliere e i pm ha intanto avuto come effetto quello di compattare il Pdl e di renderlo ancora più determinato dinanzi a quello che viene giudicato l’estremo tentativo della magistratura politicizzata di liquidare per via giudiziaria il Cavaliere. Nonostante ciò Berlusconi resiste all’idea di convocare la piazza, tenendo presente anche la delicatezza del momento politico di cui si è discusso in una riunione degli eletti del Pdl a Milano. Il risultato di questo atteggiamento dei giudici è però già ben visibile nelle dichiarazioni di Angelino Alfano: chiuso ogni spiraglio su un possibile dialogo con il Pd, nel Pdl va ormai forte la tesi che il ritorno alle urne costituisca l’unica strada percorribile per uscire dall’impasse. Domani Alfano e i capigruppo del Pdl, Gasparri e Cicchitto, saranno ricevuti al Quirinale da Napolitano. Un colloquio per tirare le somme su una situazione che si va facendo sempre più incandescente. E se da Milano sono arrivati i medici per la visita fiscale chiesta dai pm, dalla procura di Napoli è giunta la richiesta del giudizio immediato nei confronti di Berlusconi, De Gregorio e Lavitola, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita dei senatori. Il Pdl sta riflettendo sull’ipotesi Aventino: Alfano ha riferito che si sta decidendo di non partecipare alle prime sedute del Parlamento per protestare contro ciò che sta accadendo. Anche di questo si parlerà con il capo dello Stato.
Oggi, intanto, al termine della riunione degli eletti del Pdl, i parlamentari si sono recati a piedi al tribunale di Milano, intonando davanti al palazzo di Giustizia l’inno di Mameli. Berlusconi aveva chiesto ai suoi di non manifestare ma, ha spiegato Mariastella Gelmini, troppo forte era la voglia di reagire: “Siamo qui – ha detto – per difendere la democrazia dal tentativo di sovvertire il voto popolare”. I parlamentari, con alla testa il segretario Alfano, sono quindi entrati nel tribunale raggiungendo l’aula del processo Ruby. Al termine della manifestazione Alfano si è recato a far visita a Berlusconi al San Raffaele.
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