Per l’Italia la prima medaglia d’oro dei Giochi di Sochi arriva dagli appalti
Economia - di Redazione - 17 Dicembre 2013 alle 17:40
Saranno piste Made in Italy quelle che ospiteranno le discipline di sci alpino (discesa libera, supercombinata, slalom, slalom gigante, freestyle e snowboard) in occasione delle Olimpiadi invernali di Sochi, in programma dal 7 al 23 febbraio. L’altoatesina Prinoth del Gruppo italiano Leitner – tra i leader mondiali negli impianti di trasporto a fune (fatturato 2012: 715 milioni) –, fornirà a Rosa Khutor, la località russa del Caucaso Occidentale che accoglie i Giochi Olimpici nel 2014, 62 battipista per una valore di 15 milioni di euro. «Essendo stati in gara con i più forti al mondo, questa commessa è la nostra medaglia d’oro. È la conferma dell’estrema fiducia che c’è nei confronti dell’alta qualità tecnologica delle nostre macchine, già protagoniste in passato di grandi eventi sportivi – spiega Werner Amort, presidente di Prinoth –. Ora anche le piste olimpiche di Sochi, su cui gareggeranno i più grandi campioni del circo bianco, saranno preparate e messe a punto nel migliore dei modi dai nostri battipista Made in Italy».
Prinoth sarà a Sochi con una rappresentanza importante. L’azienda altoatesina (nell’esercizio 2012 ha sfiorato i 200 milioni di fatturato, con 700 dipendenti) invierà sul posto i propri conducenti e diversi tecnici, che presteranno servizio di assistenza sulle macchine in azione. «Il nostro successo – aggiunge Werner Amort – è fortemente determinato dagli investimenti che ogni anno il nostro Gruppo effettua in Ricerca e Sviluppo. Nei giorni scorsi, proprio a Sochi, durante una prova generale perfettamente riuscita, anche Mojca Ogris Schimberg, direttore sportivo di Rosa Khutor, e Sergey Belikov, responsabile gare, hanno avuto modo di ammirare e apprezzare la qualità della nostra flotta». Il Gruppo Leitner – di cui fanno parte, oltre a Prinoth, anche Leitner Ropeways, Poma e Agudio (impianti di trasporto a fune), Leitwind (impianti per l’energia eolica) e Demaclenko (innevamento programmato) – vanta oltre 3.000 dipendenti. Secondo le previsioni, nel 2013 il fatturato del Gruppo supererà nuovamente quota 700 milioni di euro.
di Redazione