È ripreso l’assalto alle coste: soccorsi nel Canale di Sicilia 13 barconi
E’ ripreso l’assalto alle coste italiane. Dopo che le navi della marina militare avevano tratto in salvo lunedì sera 596 in due interventi a Sud di Lampedusa, una più massiccia ondata si è verificata stasera. Tredici barconi stracarichi di uomini, donne e bambini sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia. Circa 1.200 le persone già salvate; imprecisato il numero di quelle a bordo delle imbarcazioni non ancora raggiunte. In particolare, due barconi sono stati soccorsi dalla nave Euro della Marina militare: complessivamente sono stati recuperati 482 migranti (di cui 25 bambini e 50 donne). Il pattugliatore Cigala Fulgosi ne ha salvati invece 274, tra cui nove bambini e sei donne. Due motovedette delle Capitanerie di porto hanno poi recuperato insieme oltre 200 migranti, mentre la nave della Marina San Giusto ha soccorso 97 persone che si trovavano a bordo di un’imbarcazione e si è poi diretta verso un’altra, sulla quale sono stimati un centinaio di immigrati. Su altri tre barconi sono stati dirottati altrettanti mercantili, per fornire soccorso, e su un quarto una motovedetta della Guardia costiera.
Di immigrazione ha parlato il capo di Stato maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli, secondo cui l’operazione Mare Nostrum «ha contribuito in maniera determinante a limitare il traffico di esseri umani» con l’azione di contrasto da parte delle unità militari all’attività delle navi madri. Un’operazione, quella della Marina, lodata dall’Unhcr («un esempio da imitare anche da altri Paesi») ma che ha ormai esaurito il finanziamento straordinario ed opera solo grazie al bilancio ordinario della Forza armata. Finora, esclusi gli ultimi soccorsi, sono state salvate 12.228 persone e fermati 46 scafisti.