CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Morire per un “selfie”. Post dopo post, gli ultimi minuti di vita di una giovane americana

Morire per un “selfie”. Post dopo post, gli ultimi minuti di vita di una giovane americana

Società - di Redazione - 28 Aprile 2014 alle 16:09

Morire per postare su Facebook un selfie, con tanto di didascalia, mentre si è al volante. Purtroppo non è l’istantanea choc di uno spot di quelli modello “pubblicità e progresso” per invitare alla prudenza mentre si guida. No: è la tragica verità di una notizia di cronaca che arriva da oltreoceano, che rivela quanto accaduto a un’automobilista del North Carolina. Courtney Ann Sanford – come riportato dal New York daily news – è morta sul colpo in seguito a uno schianto frontale con un camion, il cui conducente è rimasto illeso, avvenuto un attimo dopo l’ultimo messaggio postato sul popolare social network. E in questo, ahinoi, la timeline del profilo Facebook è servita a ricostruire nell’immediato la tragica sequenza degli eventi mortali: Courtney ha pubblicato alle 8:33 a.m. la frase «The happy song makes me happy», riferendosi probabilmente alla canzone di Pharrell Williams, e un minuto dopo è arrivata la chiamata di emergenza alla centrale della polizia. La dinamica dell’incidente è tristemente chiara: l’automobilista si è distratta perdendo di vista la strada e ha invaso la carreggiata opposta, da dove arrivava un mezzo pesante. Inoltre, dalle indagini è emerso che la ragazza aveva appena pubblicato diversi autoscatti mentre era al volante. «In pochi secondi una vita è stata spezzata per comunicare agli amici la propria felicità – ha dichiarato il Tenente della Polizia di High Point, Chris Weisner all’emittente Wghb – è un triste promemoria per tutti i guidatori». E un episodio tragico che mette sul banco degli imputati l’ossessivo ricorso all’autoscatto, talmente maniacale e invasivo da essere legittimamente assurto al rango di patologia comportamentale. Ora, malessere che rischia di cronicizzarsi o semplice moda dell’egocentrismo, cambia poco: quello che per moltissimi è stato fino ad oggi un paranoico malcostume internetico, mirato ad auto–immolarsi sul web in qualunque posa, momento, situazione della propria giornata, magari anche poco consona, è costato la giovane vita a una ragazza incauta quanto sfortunata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

28 Aprile 2014 alle 16:09