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Alle elementari il sindaco grillino non dà il dolce ai bimbi che pagano 40 centesimi in meno

Alle elementari il sindaco grillino non dà il dolce ai bimbi che pagano 40 centesimi in meno

Politica - di Franco Bianchini - 20 Maggio 2014 alle 21:02

Da mesi tutti gli esperimenti “politici” vengono fatti nelle scuole. E quel che è peggio, nelle scuole elementari, dall’educazione sentimentale alle favole dei pinguini gay, dalla cancellazione delle feste del papà e della mamma ai documenti con le scritte “genitore 1 e 2”. Ora si passa anche al pranzo e per di più al tentativo di togliere dalla bocca dei bambini il piacere di un po’ di crema o di panna. Dal prossimo anno scolastico nelle mense delle scuole materne ed elementari di Pomezia, comune laziale guidato dal sindaco grillino Fabio Fucci, compariranno due menù: uno meno costoso (4 euro) e uno più costoso (4,40 euro). A fare la differenza è il dolce alla fine del pasto. Scorrendo infatti il bando di gara per l’affidamento del servizio vengono proprio specificati i due prezzi differenti. «Costo unitario del pasto (soggetto a ribasso): euro 4,40 (pasto completo) Iva esclusa – si legge nel documento – euro 4,00 (pasto ridotto) Iva esclusa». Per conoscere però la composizione dei due menù bisogna arrivare al Capitolato, dove si legge che quello ridotto è comprensivo di primo, secondo, contorno, pane e frutta. Mentre quello completo comprende anche il dessert finale. «Le ricette del “Menù completo” e quelle del “Menù ridotto” – si legge ancora – saranno le stesse, con eccezione delle ricette relative al “dolce”, atteso che detta ultima portata è prevista solamente nel menù completo». Inevitabile monta la polemica con l’opposizione che parla di scelta inaccettabile: «Una cultura discriminatoria quella portata avanti dal Movimento 5 Stelle che, nascondendosi dietro al cosiddetto governo partecipato, arriva al punto di far subire a dei bambini nell’età più delicata l’esperienza più terribile: la diseguaglianza sociale».

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20 Maggio 2014 alle 21:02