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La Concordia restituisce un teschio. Ma servirà il dna per capire se sia di Russel Rebello

La Concordia restituisce un teschio. Ma servirà il dna per capire se sia di Russel Rebello

Cronaca - di Redazione - 6 Agosto 2014 alle 18:55

Nel secondo giorno di lavori, a bordo della concordia è stato ritrovato un teschio. Potrebbe essere tanto di Russel Rebello, la vittima del naufragio di cui non è mai stato trovato il corpo, quanto di Maria Grazia Trecarichi, la vittima siciliana i cui resti furono ritrovati mesi fa. Del ritrovamento i vigili del fuoco hanno informato il magistrato di turno della procura di Genova, Federico Manotti, che ne ha disposto il sequestro per individuare il dna e stabilire a chi appartiene. A ritrovare i resti sul Ponte 3 sono stati i sommozzatori dei Vigili del fuoco, mentre è stata la Protezione civile a chiarire che l’identificazione sarà possibile solo dopo i necessarie esami. «A breve inizieranno le attività di repertazione e le analisi il cui esito si attende per i prossimi giorni», ha fatto sapere la struttura del commissario Franco Gabrielli, spiegando anche che del ritrovamento sono stati informati sia i familiari di Rebello sia della Trecarichi, proprio perché «non si può escludere che i resti possano appartenere a lei». Dunque, non si può ancora considerare chiuso il capitolo del recupero di Rebello, il cameriere-eroe indiano morto mentre cercava di aiutare gli altri naufraghi, al quale il fratello Kevin spera ancora di poter dare degna sepoltura. A conclusione della prima giornata di lavori, che si era risolta con un nulla di fatto, l’ammiraglio Vincenzo Melone, il comandante della Capitaneria di porto di Genova al quale è affidato il compito delle ricerche, aveva comunque spiegato che «cercheremo Russel per tutto il mese di agosto e fino a che sarà possibile, con uomini vestiti come palombari per evitare contaminazioni».

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6 Agosto 2014 alle 18:55