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Il nuovo trucco di Renzi? Svelato da Giorgia Meloni (e da una fetta del Pd)

Il nuovo trucco di Renzi? Svelato da Giorgia Meloni (e da una fetta del Pd)

Home livello 3 - di Roberto Mariotti - 21 Febbraio 2015 - AGGIORNATO 21 Febbraio 2015 alle 19:19

«Renzi ha affermato ieri che grazie all’abolizione dei co.co.pro. 200mila persone avranno contratti a tempo indeterminato. Sarebbe come abolire le biciclette e sostenere che dal giorno dopo gli ex ciclisti diventeranno tutti proprietari di un’automobile». È quanto scrive su Facebook Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni attacca Renzi

«Purtroppo – ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia – il rischio è che molti diventino pedoni e solo pochi abbiano la possibilità di avere un’auto. Anche per i co.co.pro. vale lo stesso: la maggior parte diventerà lavoratore autonomo a partita Iva, categoria alla quale il Governo nega ogni forma di tutela. Insomma, #cocoprostaisereno».

La rabbia di una fetta del Pd

Non c’è solo l’affondo di Giorgia Meloni. Anche a sinistra c’è rabbia. Per Stefano Fassina, le scelte fatte dal governo sul jobs act «sono una grave frattura e una ferita nei confronti del Parlamento. È stato ignorato il parere unanime delle commissioni su un provvedimento come quello del lavoro – ha aggiunto – È stato uno schiaffo al gruppo parlamentare del Pd».

«Non credo che sia stata giornata storica. Non lo è stata se guardi le cose con gli occhi dei lavoratoti che sentono di aver perso qualcosa, della loro storia e dignità». Così Gianni Cuperlo all’assemblea nazionale di Sinsitradem.

Anche la Uil contro il premier: sa solo illudere

«Il governo non ha avuto rispetto dei giovani, che sono stati illusi dall’idea di presunte tutele crescenti mentre i contratti di precarietà non sono stati cancellati; non ha avuto rispetto dei lavoratori, a cui ha tolto diritti; non ha avuto rispetto del Parlamento, che aveva chiesto di non estendere la normativa ai licenziamenti collettivi. Questo governo ha avuto rispetto solo della Merkel e degli imprenditori». Lo ha detto a Catanzaro il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo.

21 Febbraio 2015 - AGGIORNATO 21 Febbraio 2015 alle 19:19