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Salvini “caccia” Tosi: «Se non la smetti con le beghe, accomodati pure fuori»

Salvini “caccia” Tosi: «Se non la smetti con le beghe, accomodati pure fuori»

Home livello 1 - di Franco Bianchini - 24 Febbraio 2015 - AGGIORNATO 24 Febbraio 2015 alle 19:47

«Su Zaia non si discute. Chi lo mette in discussione si mette fuori gioco. Se c’è qualche leghista che ha tempo da perdere per beghe interne si accomoda fuori». Matteo Salvini a RepTv va giù duro. Anzi, durissimo. «Se Tosi vuole litigare con il mondo, il problema non è mio», ha aggiunto.

Salvini “caccia” Tosi. E il sindaco replica

«Se Salvini decidesse per espellermi? Spetta al consiglio federale in ogni caso ognuno si assume le sue responsabilità», replica Flavio Tosi, a Un giorno da Pecora su Rairadio 2. «Dicevano che ero fuori dalla Lega perché ero contro la secessione adesso è più secessionista nessuno». E se fosse espulso?, è stato chiesto dai conduttori e Tosi: «Direi qualcosa, ma non ora. Io – ha più volte ribadito Tosi – l’autonomia della Liga Veneta sul prendere decisioni sulle elezioni. Lo scontro è tutto lì, perché prima non c’erano tensioni. Io sono una persona coerente e la Lega è un partito con uno statuto che prevede che alleanze e liste le facciano le realtà regionali, quindi la Liga Veneta».

La presa di posizione di Luca Zaia

«È un’ipotesi che i veneti saprebbero valutare come un’ipotesi assolutamente abominevole che va al di là di ogni pessima aspettativa». Così Luca Zaia su una discesa in campo di Flavio Tosi. «Penso – incalza – che il segretario della Liga Veneta sappia benissimo che non può candidarsi contro il suo candidato, dopodiché ognuno farà quello che vorrà».

24 Febbraio 2015 - AGGIORNATO 24 Febbraio 2015 alle 19:47