
Cremona, retata per la rissa tra Dordoni e CasaPound: 16 arrestati
Cronaca - di Anna Clemente - 10 Aprile 2015 - AGGIORNATO 10 Aprile 2015 alle 12:13
Quattro persone arrestate e dodici poste ai domiciliari a Cremona tra militanti di CasaPound e del centro sociale Dordoni. L’accusa è di rissa aggravata e per due degli arrestati di tentato omicidio in riferimento ai fatti del 18 gennaio, quando gli antagonisti del Dordoni tentarono un agguato ai militanti di CasaPound dopo la partita Cremonese-Mantova, provocando una maxi rissa in cui uno di loro, il cinquantenne Emilio Visigalli, rimase gravemente ferito.
Le indagini e il corteo dei centri sociali
Nella rissa Visigalli, un passato da skinhead prima di entrare nelle file dell’antifascismo, era stato colpito da una sprangata che lo aveva ridotto in un coma da cui era uscito una decina di giorni dopo. Dopo quell’episodio i centri sociali diedero vita a un corteo che devastò la città. I partecipanti alla rissa sono stati identificati tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno contribuito anche alla ricostruzione della rissa e della dinamica dei fatti.