
Luciano Fontana è il nuovo direttore del Corriere della Sera. Vince la continuità
Home livello 2 - di Redazione - 30 Aprile 2015 - AGGIORNATO 30 Aprile 2015 alle 17:32
Il Consiglio di amministrazione di Rcs ha nominato Luciano Fontana nuovo direttore del Corriere della Sera. La notizia del successore di Ferruccio De Bortoli alla direzione del primo quotidiano d’Italia non è ancora ufficiale. Secondo quanto si apprende sono presenti tutti i consiglieri, anche se tre amministratori sono collegati telefonicamente (Teresa Cremisi, Dario Frigerio e Paolo Colonna). Deciso il nome, come da prassi e da contratto giornalistico, il Cda del Corriere della Sera nformerà il cdr e successivamente ci sarà la comunicazione ufficiale
Fontana al timone del Corriere
Classe 1959, Fontana è attualmente condirettore del Corriere della Sera ed era il candidato appoggiato da Ferruccio de Bortoli, una scelta di continuità.Originario di Frosinone, laureato in Filosofia del Linguaggio, è stato all’Unità per undici anni, dall’86 al ’97. Prima di approdare a via Solferino ha lavorato principalmente nelle redazioni della cronaca e del politico e dell’ufficio centrale del quotidiano romano diretto da Walter Veltroni. Battuti al fotofinish, dunque, l’ex direttore della Gazzetta dello sport Carlo Verdelli (malgrado la sponsorizzazione di John Elkann) e il direttore del Tg1 Mario Orfeo. Dal 1997 è passato a Milano al Corriere della Sera, dove ha percorso l’intera carriera di desk passando dall’ufficio centrale alla vicedirezione fino a quando, nel marzo 2009 con il ritorno di de Bortoli al posto di Mieli, è stato nominato condirettore nella sua attuale posizione.
Il saluto di de Bortoli
«Del giovane caudillo Renzi, che dire? Un maleducato di talento, disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche. Personalmente mi auguro che Mattarella non firmi l’Italicum». È uno dei passaggi più polemici del saluto ai lettori del Corriere della Sera da parte del direttore Ferruccio de Bortoli, pubblicato integralmente dal quotidiano. «Il Corriere non è stato il portavoce di nessuno – scrive – tantomeno dei suoi troppi e litigiosi azionisti. Non ha fatto sconti al potere, nelle sue varie forme, nemmeno a quello giudiziario. Ha giudicato i governi sui fatti, senza amicizie, pregiudizi o secondi fini. E proprio per questo è stato inviso e criticato. Chi scrive ha avuto lunghe vicende giudiziarie con gli avvocati di Berlusconi, con D’Alema e tanti altri. Al nostro storico collaboratore Mario Monti non piacquero, per usare un eufemismo, alcuni nostri editoriali. Come a Romano Prodi, del resto, a suo tempo».
Della Valle: non me ne occupo
«Ricordo che è il Consiglio di amministrazione che ha il compito di scegliere il direttore e non gli azionisti». La puntualizzazione arriva da Diego Della Valle, tra i grandi soci di Rcs, a proposito della nuova direzione del Corriere. In una nota l’imprenditore nega risolutamente «prese di posizione che mi vengono attribuite in merito al direttore, sono ”estranee al mio pensiero».
di Redazione