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Renzi difende le epurazioni: «Le decisioni non si discutono»

Renzi difende le epurazioni: «Le decisioni non si discutono»

Home livello 1 - di Tito Flavi - 21 Aprile 2015 alle 17:34

Renzi fa lo spaccone. Le polemiche per l’epurazione della dissidenza interna e la vivace protesta di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle, Lega  non smuovono minimamente il premier dalla sua pozizione di uomo solo al comando. Ed è così che Renzi annuncia che tirerà dritto: “Da anni diciamo che è una priorità cambiare la legge elettorale. Fermarsi oggi significherebbe consegnare l’intera classe politica alla palude e dire che anche noi siamo uguali a tutti quelli che in questi anni si sono fermati prima del traguardo. Ma no, noi non siamo così”.

Per Renzi adeguarsi è “democratico”

“È tempo di decidere. Chi grida allo scandalo perché alcuni deputati sono sostituiti dovrebbe ricordare che è non solo normale ma addirittura necessario se crediamo ai valori democratici: si chiama democrazia quella in cui si approvano le leggi volute dalla maggioranza, non in cui vincono i blocchi imposto dalle minoranze”.  Renzi in un post su Facebook : “Ci hanno insegnato che quando si vota all’interno di una comunità si rispettano le decisioni prese assieme”, sottolinea   in cui ribadisce l’intenzione di andare avanti sulla legge elettorale e ricorda che la linea del Partito democratico è stata decisa nelle sedi di partito e nei gruppi parlamentari. Le dieci sostituzioni di deputati della minoranza Pd in commissione Affari costituzionali, in questa logica, rispondono ai “valori democratici del rispetto della maggioranza”.

21 Aprile 2015 alle 17:34