
Rapito in Siria il prete Jacques Murad della Comunità di padre Dall’Oglio
Cronaca - di Roberto Frulli - 22 Maggio 2015 - AGGIORNATO 22 Maggio 2015 alle 17:07
Nuovo sequestro in Siria di un prete della stessa Comunità di padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita rapito il 29 luglio 2013 nel capoluogo siriano di Raqqa.
Il sacerdote Jacques Murad è stato rapito da due uomini che lo hanno prelevato dal Monastero di Mar Elian, in Siria, sotto la minaccia delle armi.
Il sequestro sarebbe avvenuto tra il 18 e il 21 maggio, secondo l’arcidiocesi siro cattolica di Homs.
Padre Murad è infatti Priore del Monastero di Mar Elian, una filiazione del Monastero di Deir Mar Musa al Habashi, rifondato dal gesuita italiano Dall’Oglio e pastore della comunità in Qaryatayn, a 60 km a sud est di Homs.
Padre Murad costretto a seguire due uomini armati in moto
Secondo le prime ricostruzioni, il sequestro è stato portato a termine da due uomini armati in moto che sono arrivati all’improvviso al Monastero di Mar Elian: i rapitori hanno obbligato il sacerdote a salire su un’auto e, sotto la minaccia delle armi, lo hanno costretto a dirigersi verso una destinazione sconosciuta.
Le prime ipotesi fanno risalire la responsabilità del sequestro a gruppi salafiti della zona, gruppi che si sono sentiti rafforzati dal recente successo dei jihadisti di al-Nusra e dello Stato islamico in territorio siriano.
Padre Jacques Murad che, nel monastero ha ospitato centinaia di profughi, tra cui oltre un centinaio di bambini sotto i dieci anni, è molto noto in zona perché negli anni del conflitto, quando la città di Qaryatayn venne ripetutamente conquistata dalle milizie anti-Assad e bombardata dall’esercito siriano, il padre di Jacques, insieme a un avvocato sunnita, si spese a lungo come mediatore per garantire che il centro urbano di 35 mila abitanti venisse risparmiato dagli scontri armati.