
Giletti: io candidato con Berlusconi? Per ora no, ma in futuro mi piacerebbe
Home livello 2 - di Antonio Marras - 18 Agosto 2015 - AGGIORNATO 18 Agosto 2015 alle 13:20
«Sì, mi hanno chiamato. Ma ho detto no, per ora…». Non fa nomi, Massimo Giletti, ma si capisce che quel diavolo tentatore è Silvio Berlusconi, che gli avrebbe proposto di correre per il centrodestra alle Comunali di Torino. «Ammetto di essere una persona alla continua ricerca, assillato dai dubbi, aperto a nuove sfide. Ho detto di no perché non mi sento pronto. Nel futuro però, non lo escludo. Anche perché, nel ruolo di sindaco si può fare ancora molto, è una bella esperienza. Ma per ora la politica la faccio come conduttore», ha detto in un’intervista a “Libero” il popolare conduttore.
Giletti e quella lite col Cav
Il punto di svolta, secondo Giletti, fu proprio quella lite in tv col Cavaliere, nel 2012. «Pochi sanno quello che ci siamo detti dopo l’intervista. A volte proprio dopo le interviste più forti, più rocambolesche e teatrali, hai rispetto per l’avversario. E riconosci la sua professionalità. Così ha fatto Berlusconi. Io ho dimostrato di non essere servo del potere. In quell’occasione il Cavaliere aveva portato un cartello per raccontare tutto ciò che aveva fatto nei suoi governi. Beh, me lo sono fatto autografare. Lui il suo lavoro l’ha fatto bene. Però non mi schiero. Tra l’altro, anni fa, il centrosinistra mi aveva cercato. Durante la mia carriera non sono mai stato attaccato per aver preso posizioni contro quella o quell’altra parte politica. E nemmeno a favore».
Il flirt con la Moretti
https://youtu.be/Efv_l7bOXUs