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In Campania nel 2015 oltre 100 treni in ritardo per colpa dei “portoghesi”

In Campania nel 2015 oltre 100 treni in ritardo per colpa dei “portoghesi”

Home livello 3 - di Redazione - 21 Agosto 2015 - AGGIORNATO 21 Agosto 2015 alle 13:17

Treni in perenne ritardo? Colpa è dei portoghesi che non pagano il biglietto. Sì, proprio così. Sono oltre 100, dall’inizio dell’anno a oggi, i treni regionali della Campania che hanno subito ritardi per il rifiuto da parte di persone sprovviste di biglietto di esibire i documenti di identità, per evitare la notifica della multa. È il quadro triste che emerge dai dati di Trenitalia. Ritardi e disagi nei servizi offerti ai viaggiatori che vengono ancor più amplificati dalle inevitabili ripercussioni sulla puntualità dei convogli a causa del tempo necessario per consentire l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Crociata Fs contro i passeggeri senza biglietto: «In Campania controlliamo 6000 persone a settimana»

L’ultimo episodio è accaduto nella tarda serata di lunedì 17 agosto sul treno Regionale 8164 Salerno Napoli, durante la fermata nella stazione di Caserta. Il passeggero senza biglietto, contro cui Trenitalia sporgerà denuncia, è stato identificato dai carabinieri e il treno è ripartito dopo 50 minuti, arrivando a Napoli Campi Flegrei quasi a mezzanotte. A fare le spese di questi comportamenti sono infatti sia i capitreno sia i passeggeri. I primi perché, nel proprio ruolo di pubblico ufficiale, operano per far rispettare le regole nell’interesse della collettività a volte a rischio della propria incolumità; i secondi in quanto, avendo pagato regolarmente il biglietto, vorrebbero giungere in orario a destinazione.

I “portoghesi” rifiutano di esibire i documenti di identità, per evitare la notifica della multa

Nel solo mese di agosto – si legge su “IL Corriere della Sera” – la Direzione Regionale Campania, in col- laborazione con Protezione Aziendale e Polizia Ferroviaria, ha intensificato i controlli antievasione sia in stazione che a bordo treno, controllando circa seimila persone ogni settimana e abbattendo il numero delle persone che tentano di salire sui treni senza biglietto dal 15% al 8%. E si sa che nel periodo estivo i disagi aumentano in maniera esponenziale, soprattutto sulle tratte che da nord a sud portano le persone nelle località turistiche.

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21 Agosto 2015 - AGGIORNATO 21 Agosto 2015 alle 13:17