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Nasce in Italia la superlente per scoprire i segreti di cellule e molecole

Nasce in Italia la superlente per scoprire i segreti di cellule e molecole

Cronaca - di Redazione - 14 Dicembre 2015 alle 18:43

È una superlente. Per vedere ciò che non si vede. Ed è stata realizzata in Italia. Perciò adesso è possibile visualizzare il mondo invisibile interno alle cellule e alle molecole. È possibile grazie a questa nuova tecnica di microscopia messa a punto in Italia nell’ambito di una ricerca internazionale. Dalle connessioni fra le cellule nervose al funzionamento di cromosomi e virus, il mondo ‘invisibile’ della biologia diventa osservabile in azione e in tutti i dettagli, con l’aiuto della luce. La tecnica, chiamata Palm (photoactivated localization microscopy), è descritta sulla rivista della Federazione delle Società europee di biochimica (Febs Journal). Primo autore della ricerca che ha portato alla superlente è Marco Scarselli, del dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa. Lo studio è stato condotto in collaborazione con Politecnico di Losanna, università britannica dell’East Anglia e quella dell’Aquila. “Oggi possiamo contare il numero di molecole presenti in varie strutture biologiche, determinare l’interazione tra proteine e visualizzare il meccanismo di attivazione recettoriale indotta da farmaci o sostanze naturali”, spiega Scarselli. Nel campo delle scienze biologiche, l’utilizzo della superlente, ovvero una microscopia ad alta risoluzione, offre infatti la possibilità di sfuttare la nanoscopica per poter vedere strutture che finora erano difficilmente caratterizzabili. Grazie all’introduzione di queste nuove tecniche, è dunque possibile osservare il comportamento di singole proteine nel loro contesto fisiologico con una risoluzione maggiore rispetto ad altre microscopie. “La possibilità di vedere singole proteine, ovvero l’oggetto specifico della nostra ricerca – conclude Scarselli illustrando i meriti della superlente – apre una nuova era della ricerca biomedica e farmacologica in cui sarà possibile ottenere informazioni scientifiche più dettagliate e approfondite sul meccanismo di numerosi processi fisiologici e patologici con rilevanti conseguenze applicative”.

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14 Dicembre 2015 alle 18:43