
Apollo 11, Armstrong e le “tacche” come in cella: ecco le scritte (le foto)
Le Foto del Secolo - di Redazione - 17 Febbraio 2016 alle 09:01
Pochi giorni prima di compiere quel “piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità”, Neil A. Armstrong e i suoi due colleghi astronauti sulla mitica Apollo 11, scrivevano tacche sulle pareti metalliche della navicella allo stesso modo di come fanno i detenuti negli angusti spazi delle loro celle. Dopo decenni dal rientro sulla terra della prima missione Nasa – andata a buon fine – dell’uomo sulla luna, sono stati scovati i “graffiti” sulle pareti del modulo Columbia. La scoperta è opera degli studiosi dello Smithsonian National Air and Space Museum di Washington (Usa), impegnati a ricostruire in tutti i particolari un modello 3D dell’astronave che nel 1969 portò per la prima volta l’uomo sulla Luna. Le “tacche” originali del 1969 sono state fotografate e poi diffuse sulla Rete. (Foto Nasa, Instagram)
- Segnavano i giorni sulla parete, per non perdere il ciclo delle giornate e i conti. Ecco una delle tacche fatte sulla parete dell’Apollo 11. (Foto Instagram)
- Non solo i giorni, ma anche piccoli promemoria. Sono stati rivenuti solo oggi. (Foto Instagram)
- “Il giorno del lancio”, “borsa per le urine”. (Foto Instagram)
- La strumentazione era molto diversa da quella di oggi, ovviamente. (Foto Instagram)
- L’impronta del primo uomo sulla luna. (Foto Instagram)
- Lo sbarco sulla luna. (Foto Instagram)
- (Foto Instagram)
- L’equipaggio dell’Apollo 11 come viene “celebrato” sul sito della Nasa. (Foto Nasa)
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