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La Coop fa lo spot per le unioni gay, un prete si fa cancellare dai clienti

La Coop fa lo spot per le unioni gay, un prete si fa cancellare dai clienti

Home livello 3 - di Fulvio Carro - 4 Febbraio 2016 - AGGIORNATO 4 Febbraio 2016 alle 16:41

La pubblicità della Coop a sostegno delle unioni civili proprio non gli è andata giù e così don Francesco Ricciarelli, il parroco di La Serra a San Miniato (Pisa) non ci ha pensato due volte: ha scritto un post di fuoco sulla sua pagina Facebook e restituito immediatamente la tessera di socio.

«La Coop non sono io», ha scritto il prete su Facebook

La notizia è stata riportata dai media locali. Nel mirino del prete è finito lo slogan “Qualunque sia la tua famiglia, la Coop sei tu” collocato sotto tre coppie di mele, una delle quali dello stesso colore e con chiaro riferimento alle coppie dello stesso sesso. Per questo il sacerdote ha raggiunto il suo punto vendita di riferimento a San Miniato Basso e ha restituito la tessera pretendendo la cancellazione dall’elenco dei soci: «La Coop non sono io – ha poi scritto su Fb – e mi chiedo cosa spinga un supermercato a prendere posizione su questioni altamente divisive e perdere così una parte di clienti». A Pisa, invece, una cliente dello store Ikea, militante dell’Ncd e componente di un comitato a favore della famiglia tradizionale, ha restituito la sua tessera Ikea Family per protestare contro l’iniziativa IkeaFamilyDay a sostegno «dell’unica famiglia possibile, quella fondata sull’amore» lanciata dalla multinazionale svedese in tutti i suoi negozi proprio in occasione del Family Day e a sostegno delle unioni civili.

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4 Febbraio 2016 - AGGIORNATO 4 Febbraio 2016 alle 16:41