
Furti in villa, arrestati 24 criminali legati alla Banda della Magliana
Cronaca - di Redazione - 15 Marzo 2016 - AGGIORNATO 15 Marzo 2016 alle 15:26
Una retata in grande stile dei carabinieri alle prime luci dell’alba ha portato all’arresto di 24 persone persone appartenenti alla cosiddetta “banda dei furti” collegata a Manlio Vitale, detto er Gnappa per la sua statura, esponente di spicco della banda della Magliana che spadroneggò a Roma tra la fine degli anni ’70 e la metà degli ’80. In queste ore i Carabinieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo misure cautelari nei confronti dei criminali, accusati di associazione a delinquere finalizzata a compiere efferate rapine in abitazioni. Tutti gli arrestati, legati alla Banda della Magliana, sono indagati a vario titolo, oltre dei reati di associazione a delinquere, di furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi.
La regia dell’ex boss della Banda della Magliana
L’operazione, alla quale hanno preso parte circa circa 200 carabinieri impegnati anche con unità cinofile e un elicottero, ha portato ad arresti, perquisizioni e sequestri in tutta la provincia di Roma. I militari stanno anche sequestrando 4 lussuosi appartamenti e 6 veicoli riconducibili a Manlio Vitale e una abitazione riconducibile ad un complice. I beni risultano intestati tutti a prestanome.
La biografia di Vitale
Vitale, personaggio di spessore nella geografia criminale della capitale, venne arrestato nel 2010 dagli agenti delle Squadre Mobili di Roma e Caserta mentre, con altri sei complici, stava assaltare il caveau di un istituto di credito in pieno centro a Caserta. Nella banda della Magliana rivestiva il ruolo di referente per i quartieri Tor Marancia e Garbatella, in stretto legame con Maurizio Abbatino, dal quale era stato designato a intrattenere contatti con esponenti della ‘ndrangheta calabrese e della camorra napoletana. Amico di Erico De Pedis, detto “Renatino”, era il capo della cosiddetta “batteria dei testaccini”.
di Redazione