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E la nonna di Cappuccetto Rosso prese il fucile: negli Usa fa discutere lo spot pro-armi

E la nonna di Cappuccetto Rosso prese il fucile: negli Usa fa discutere lo spot pro-armi

Esteri - di Redazione - 29 Marzo 2016 - AGGIORNATO 30 Marzo 2016 alle 08:23

Se la nonna di Cappuccetto Rosso avesse avuto il fucile, probabilmente la favola sarebbe andata in modo diverso. È questa l’ultima trovata della National Rifle Association, la potente lobby delle armi nordamericana. Nel suo blog dedicato alle famiglie la lobby dell’industria delle armi ha cominciato a riscrivere le fiabe dei Fratelli Grimm e di Charles Perrault mettendo in mano ai protagonisti fucili e pistole capaci di stravolgerne il finale. «Ci accompagnavano nel sonno da bambini, ma sono fiabe abbastanza truci», scrive, peraltro correttamente, l’autore del blog: «Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se gli indifesi Cappuccetto Rosso o Hansel e Gretel della tradizione fossero stati invece addestrati a usare armi?». La Nra ha unito gli sforzi con Amalia Hamilton, autrice di libri per bambini di stampo conservatore – la sua collana si chiama “Growing Up Patriots”, crescere patrioti – per riscrivere quei classici. Nella prima fiaba riveduta e corretta, sia Cappuccetto Rosso che la nonna sono armate: la bambina si avventura nel bosco portando in spalla sia il fucile che ha ricevuto per il compleanno che il cestino del pasto del racconto dei Grimm. Entrambe hanno la meglio sul lupo cattivo, che «non riusciva a credere alla sua sfortuna! Oh, quanto odiava incontrare famiglie in grado di difendersi da sole…», scrive la Hamilton. «Sono storie per bambini ma anche per adulti. Un modo per aprire un discorso su questi temi in famiglia», ha spiegato l’autrice della Cappuccetto con il fucile alla Cbs.

La National RIfle association riscrive la storia di Cappuccetto Rosso

Se la nonna di Cappuccetto Rosso armata sembra quasi uno scherzo, cosa dire della petizione che sta spopolando su Change.org? Iniziata da un anonimo che si firma Hyperationalist, chiede di consentire di portare armi nello stadio di Cleveland dove a luglio di svolgerà la Convention repubblicana. «In Ohio è permesso di portare armi in pubblico, ma nella Quicken Loans Arena dove si svolgerà la convention l’ingresso con armi da fuoco è categoricamente vietato», scrive l’autore della petizione che ha superato le 50mila firme e si è guadagnata un mezzo assenso da parte del candidato frontrunner Donald Trump. Mezzo perché quella di Hyperationalist potrebbe essere tutta satira. Intanto si apprende che a breve negli Stati Uniti sarà messa in vendita una pistola a forma di smartphone. A produrla è una startup del Minnesota, Ideal Conceal, e si tratterà di una calibro 380 a due proiettili che costerà 395 dollari. Il lancio del nuovo prodotto ha già suscitato parecchie polemiche, ed è destinato a riaccendere il dibattito sulle armi da fuoco negli Usa. La nuova pistola permetterà al proprietario di «trasportarla con sicurezza e nasconderla con stile», si legge sul sito web della startup. «In questo modo non ci sarà bisogno di avere una calibro 38 allacciata in vita, ma si potrà tenere nella tasca dei pantaloni», ha aggiunto il ceo di Ideal Conceal, Kirk Kjellberg, precisando che così si potrà portare l’arma con sé «in ogni occasione». Per il direttore dell’Associazione nazionale delle Organizzazioni di Polizia, Bill Johnson, al contrario, l’invenzione rischia di rendere più complicato il lavoro delle forze dell’ordine: «In generale – ha precisato – ogni arma mascherata è motivo di preoccupazione».

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29 Marzo 2016 - AGGIORNATO 30 Marzo 2016 alle 08:23