
Selfie a bordo col dirottatore: il passeggero inglese è diventato una star
Esteri - di Bianca Conte - 30 Marzo 2016 - AGGIORNATO 30 Marzo 2016 alle 18:39
Selfie a bordo col dirottatore: neppure gli strampalati e paradossali sceneggiatori della fortunata serie di parodie cinematografiche del filone dei disastri aerei avrebbero mai potuto inventare una trovata del genere. Eppure, nello strampalato caso del dirottamento più pazzo del mondo – quello di martedì – ancora una volta la realtà ha superato anche la più fantasiosa invenzione cinematografica. A sentire lo stravagante passeggero inglese, Ben Innes, e a giudicare dalla sua discutibile scelta di farsi immortalare con il dirottatore a bordo, su quel volo dell’EgyptAir, dirottato a Cipro da uno squilibrato, ok, ma pur sempre dirottato, sembrerebbe infatti si sia vissuta un’avventura divertente. Talmente tanto da doverle tributare il più classico – e irrinunciabile – dei tradizionali selfie, pensando poi – chissà ? – di postarlo quanto prima sui social.
Selfie a bordo col dirottatore: tra follia e imprudenza
Evidentemente, il panico sollevato dal diffondersi della notizia del dirottamento e raccontato minuto per minuto da tutti i media, non deve essere stato poi proprio paralizzante: almeno non per il passeggero britannico, oggi una vera e propria star del web. Per lui, infatti, quello scattato a bordo del volo in ostaggio del gesto plateale di un dirottatore per fortuna dalla scarse pretese, «è il miglior selfie mai visto». Per altri, invece, più realisticamente una sciocchezza insensata e di pessimo gusto. Fatto sta che a Ben Innes, inglese di Leeds, quello scatto accanto al dirottatore, Seif Eddin Mustafa, in cui sfoggia anche uno strampalato quanto beffardo sorriso di circostanza, è valso più del canonico quarto d’ora di celebrità. E se quel che cercava erano le prime pagine, lo scopo è stato raggiunto. Nelle ultime ore, infatti, Innes dilaga sui giornali britannici, in quel clic inedito che lo ritrae ridanciano a dispetto della cintura esplosiva (solo più tardi rivelatasi falsa) indossata al suo fianco dal protagonista del sequestro lampo.
Quel quarto d’ora di celebrità che non si nega a nessuno?
Ma lo strano caso di Mr Innes registra, nella sua stravaganzam, anche un piccolo primato nostrano: il primo a raccontare la storia di questa discutibile ultima frontiera dell’esibizionismo è stato a ridosso degli eventi l’unico ostaggio italiano del volo dirottato, Andrea Banchetti, che ha subito detto di aver assistito alla bravata e di aver prontamente rimproverato l’inglese. Ma Innes, intervistato nel day after come una star dal tabloid Sun, non si mostra granché pentito. «Non sono sicuro del perché lo abbia fatto – ammette l’inglese – ma credo di aver voluto dare un calcio alla prudenza, nel tentativo di restare positivo di fronte alle avversità». Di più: un ottimismo incrollabile, il suo, che dopo essersi fatto fotografare da «una hostess», per completare l’opera ha persino trasmesso l’immagine alla madre via telefonino. Come a voler condividere anche con lei, in preda a chissà quale angoscia – o ambizione da star – i suoi 15 minuti di fama che questa vicenda non ha negato a nessuno: dirottatore strampalato e ostaggio ancor più stravagante in testa a tutti…
di Bianca Conte