CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Liguria, sì al Crocifisso in aula. E il Pd abbandona la seduta per protesta

Liguria, sì al Crocifisso in aula. E il Pd abbandona la seduta per protesta

Home livello 3 - di Franco Bianchini - 27 Aprile 2016 - AGGIORNATO 27 Aprile 2016 alle 12:33

Nel Consiglio regionale della Liguria sarà affisso, per la prima volta, un Crocifisso «quale simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza e tolleranza». Lo ha stabilito la maggioranza di centrodestra guidata da Giovanni Toti che ha votato a favore di un ordine del giorno presentato da Forza Italia. Il provvedimento è stato approvato con 15 voti favorevoli e 5 contrari (Movimento 5 Stelle e Rete a sinistra). Il Pd ha lasciato l’aula al momento del voto in segno di protesta.

Il Crocifisso simbolo universale

La giunta deve ora «attivarsi per fare in modo che sia affisso nella Sala consiliare dell’Assemblea legislativa il Crocifisso». Soddisfazione tra gli esponenti del centrodestra che ribadiscono l’importanza di difendere e custodire le tradizioni culturali e religiose italiane, senza arrendersi al buonismo retorico che imperversa nella società. Il capogruppo di Forza Italia, Vaccarezza, ha detto che la religione cristiana «così come i suoi simboli, fa innegabilmente parte della storia e della tradizione italiana ed europea». Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha detto di non condividere: «Mettere il Crocifisso, un simbolo religioso nell’aula di un’Assemblea, non ha alcun senso». Per Andrea Melis (M5S) «siamo all’interno di un istituzione e dobbiamo ribadire l’importanza della laicità dello Stato». Il Pd, in grande imbarazzo, ha deciso di non partecipare al voto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

27 Aprile 2016 - AGGIORNATO 27 Aprile 2016 alle 12:33