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Marine Le Pen: l’Ue è una stella morta. Le oligarchie dovranno rassegnarsi

Marine Le Pen: l’Ue è una stella morta. Le oligarchie dovranno rassegnarsi

Home livello 3 - di Redazione - 24 Maggio 2016 - AGGIORNATO 24 Maggio 2016 alle 15:34

«Non ci sono mai stati tanti muri come da quando sono state soppresse le frontiere interne. L’Unione europea brilla ormai della luce di una stella morta, bisogna costruire un’altra Europa e ammettere che l’Ue è un esperimento fallito». La riflessione è di Marine Le Pen, ospite di Radio Anch’io su Rai Radio1, che dedica la trasmissione  alle presidenziali austriache e alla vittoria del candidato verde Alexander Van der Bellen, che ha battuto di un soffio l’avversario della destra euroscettica e sovranista, Norbert Hofer.

Le Pen: l’Ue è una stella morta

La leader del Front national, lanciata verso la corsa all’Eliseo, ribadisce la sua critica serrata all’Europa attuale della banche e della grande finanza: «Vogliamo un’Europa delle nazioni perché è la sola che può funzionare. Non sono contro l’Europa ma contro un’Europa che minaccia, che costringe ad accettare norme che frenano l’economia. Marine Le Pen invita a guardare con molta attenzione, senza urlare allo scandalo e al pericolo, la crescente reazione popolare contro le politiche Bruxelles.  «Credo che ci sia nel mondo un’ondata molto forte attraverso molti paesi con l’obiettivo di rifiutare questa oligarchia che ha accumulato potere e dalla quale il popolo si sente escluso e che funziona solo in difesa di interessi particolari e non generali», ha detto ancora Le Pen citando i casi dell’Olanda, della Francia e dell’Austria, nel corso di un’intervista raccolta alcuni giorni prima del risultato elettorale di Vienna.

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24 Maggio 2016 - AGGIORNATO 24 Maggio 2016 alle 15:34