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Ritagliò la maglietta di Messi: il piccolo Murtaza costretto ad andare via

Ritagliò la maglietta di Messi: il piccolo Murtaza costretto ad andare via

Esteri - di Liliana Giobbi - 3 Maggio 2016 - AGGIORNATO 3 Maggio 2016 alle 15:47

La famiglia afghana di Murtaza, il bimbo diventato una star di Internet lo scorso gennaio con la sua “maglietta” di Messi ricavata da un sacchetto di plastica, ha lasciato l’Afghanistan a causa di continue minacce e si è trasferita in Pakistan, a Quetta. Il padre del bimbo, Mohammad Arif Ahmadi, ha detto in una intervista all’Ap che in Afghanistan la famiglia riceveva costanti minacce telefoniche e temeva suo figlio potesse essere rapito.

Tante minacce alla famiglia di Murtaza

«La vita era diventata miserabile», ha detto l’uomo. La foto del piccolo Murtaza aveva commosso il mondo e nel frattempo il piccolo ha realizzato il suo sogno. Vedendo quelle immagini, infatti, lo stesso Messi aveva fatto sapere di voler incontrare il bimbo e – in attesa dell’incontro – a febbraio gli ha inviato la sua maglietta. Murtaza Ahmadi ha cinque anni e fino ad oggi ha vissuto con la famiglia nell’est della provincia Ghazni, Afghanistan. A svelare il mistero del suo nome è stato uno zio di Murtaza (Azim Ahmadi) che vive in Australia e ha postato la foto sui social. Il padre Arif aveva poi confermato tutto: «Mio figlio impazzisce per Messi e per il calcio. Io sono solo un contadino e non posso permettermi di comprare una vera maglietta, così Murtaza se l’è fatta da solo con la plastica».

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3 Maggio 2016 - AGGIORNATO 3 Maggio 2016 alle 15:47