
Brunetta: “Contro l’Isis serve un vertice come quello di Pratica di Mare”
Home livello 3 - di Redazione - 6 Agosto 2016 - AGGIORNATO 6 Agosto 2016 alle 16:35
«È fuor di dubbio che l’umanità deve prevalere, ma non ci può essere un buonismo strutturale. Il buonismo della sinistra nel campo dell’immigrazione produce razzismo. È lo stesso buonismo che lucra con le cooperative, come a Roma, e ha prodotto una situazione insopportabile». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo Forza Italia alla Camera, nel corso dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. «Solamente ieri – ha aggiunto – sono arrivati oltre tremila immigrati, sacrosanto che si siano salvati. Ma perché portarli in Italia? È l’unica strada? Adesso servirebbe una nuova “Pratica di Mare” per mettere assieme tutti i Paesi dagli Usa alla Federazione Russa per far fuori il Daesh. Una volta che elimini l’origine politica, territoriale, simbolica, religiosa della guerra – ha concluso Brunetta -, elimini la radice del problema».
La svolta del 2002 del vertice di Pratica di Mare
La necessità di promuovere una nuova Pratica di Mare tra Nato e Russia viene caldeggiata da tempo da Forza Italia. Il 28 maggio 2002 a Pratica di Mare, per iniziativa del governo Berlusconi, si ritrovarono insieme i leader dei 19 paesi Nato, il segretario generale dell’Organizzazione e il presidente della Federazione Russa. Lì firmarono la dichiarazione di Roma, che costituì un Consiglio a 20 grazie al quale le porte dell’Alleanza atlantica si aprirono al governo di Mosca, che fino a pochi anni prima era stato il grande nemico.
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