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Italicum, il Pd si sgretola: «Renzi pensa che può ancora giocare a nascondino»

Home livello 3 - di Franco Bianchini - 22 Settembre 2016 - AGGIORNATO 22 Settembre 2016 alle 15:34

«La mozione sull’Italicum? Un testo all’acqua di rose, che dice poco o nulla. Il Pd ha quattrocento parlamentari: se vuole davvero cambiare la legge elettorale ha tutti gli strumenti per essere il motore di una iniziativa di modifica». Per l’ex capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, intervistato da Repubblica, si tratta di una mozione «che non testimonia un impegno vero per cambiare, e dietro cui rischia di nascondersi la volontà di Renzi di continuare a giocare a nascondino».

 Nel Pd è muro contro muro, sull’Italicum basta bluff

La minoranza del non ha votato “no” «perché per la prima volta è crollato il tabù dell’intangibilità dell’Italicum. E perché vogliamo tenere aperto un filo di dialogo con l’auspicio che il Pd metta in campo una iniziativa politica vera», spiega Speranza. «Se vuole il Pd può farlo, costruendo subito una proposta alternativa, senza guardare altrove. Non si può solo dire “decide il Parlamento”. Non bastano più solo le parole, altrimenti è solo un bluff». Molti i punti oscuri dell’Italicum. Nel merito della riforma, «il problema è di sistema, non puoi governare un Paese grazie a un artificio elettorale con una minoranza di voti», dichiara Speranza, secondo cui il ballottaggio va eliminato, perché «è l’elemento chiave che distorce la rappresentanza sull’altare della governabilità».

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22 Settembre 2016 - AGGIORNATO 22 Settembre 2016 alle 15:34