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Parigi, giovane vittima di uno stupro di gruppo in centro: il tranello scattato su Fb

Cronaca - di Ginevra Sorrentino - 16 Settembre 2016 - AGGIORNATO 16 Settembre 2016 alle 16:25

Il branco sta per essere stanato e assicurato alla giustizia: ma certo la giovane, vittima di uno strupro di gruppo brutale e perfidamente premeditato –avvenuto in un pieno centro a Parigi – non dimenticherà facilmente. I segni fisici e psicologici di quanto da lei subito per mano di 5 ventenni spietati, capaci di fingersi amichevoli e di rivelare poii, da un istante all’altro, il pelo del lupo sotto il manto dell’agnello, saranno indelebili.

Vittima di uno stupro di gruppo in centro a Parigi

Ancora uno stupro ordito nellamglie della Rete, in quel cono d’mbra che attira e risucchia utenti ingenui e inesperti. Ancora una ragazza attirata con un tranello su Facebook, una maggiorenne, costretta a subire abuso e umiliazioni da un gruppo di belve e in uno dei parchi più centrali di Parigi, i giardini di Champs de Mars. È accaduto attorno alle 5 del mattino la notte fra domenica e lunedì, secondo quanto riferisce oggi Le Parisien. La polizia criminale è sulle tracce dei violentatori, che hanno agito con «violenza selvaggia», secondo i rilievi. E che dopo lo stupro avevano in programma di partire per la Germania: così, come se niente fosse…

Il tranello premeditato e ordito su Facebook

La ragazza, in lite con la famiglia e cacciata di casa dalla madre a Savigny-le-Temple, non lontano da Parigi, s’era fatta ingenuamente attirare da alcuni giovani che le avevano dato appuntamento per la domenica a Barbes, un quartiere di Parigi ai piedi di Montmartre. La giornata si è conclusa poi a Champs-de-Mars, ma non con un innocente picnic serale come era stato proposto on line. No: ad attendere la vittima c’erano altre persone, in tutto cinque, attorno ai 20 anni, che avevano organizzato e premeditato tutto. Alcuni risultano addirittura pregiudicati: gli inquirenti, infatti, sono in possesso di foto, indirizzi di case e indirizzi web, filmati di telecamere della videosorveglianza e tracce di Dna. A mettere fine alle violenze è stato il casuale passaggio di una coppia canadese che faceva jogging nei pressi ed ha udito le grida della ragazza, ritrovata ferita, denudata, stordita. Grdia che chissà per quanto tempo riecheggeranno ancora nella sua mente…

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16 Settembre 2016 - AGGIORNATO 16 Settembre 2016 alle 16:25