
Papa Francesco: la rigidità in tanti casi nasconde una doppia vita
Cronaca - di Giorgia Castelli - 24 Ottobre 2016 - AGGIORNATO 24 Ottobre 2016 alle 12:45
Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto: è quanto ha detto il Papa nella Messa a Casa Santa Marta, secondo una sintesi diffusa da Radio Vaticana. Nel Vangelo del giorno, Gesù guarisce una donna di sabato provocando lo sdegno del capo della Sinagoga perché – dice – è stata violata la Legge del Signore. «Non è facile – commenta il Papa – camminare nella Legge del Signore», è «una grazia che dobbiamo chiedere». Gesù lo accusa di essere ipocrita, una parola che «ripete tante volte ai rigidi, a quelli che hanno un atteggiamento di rigidità nel compiere la legge», che non hanno la libertà dei figli, «sono schiavi della Legge». Invece, «la Legge – osserva – non è stata fatta per farci schiavi, ma per farci liberi, per farci figli».
Il Papa: i rigidi non sono liberi
«Dietro la rigidità c’è un’altra cosa, sempre! E per questo Gesù dice: ipocriti! Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita; ma c’è anche qualcosa di malattia. Quanto soffrono i rigidi: quando sono sinceri e si accorgono di questo, soffrono! Perché non riescono ad avere la libertà dei figli di Dio. Sembrano buoni, perché seguono la Legge; ma dietro c’è qualcosa che non li fa buoni: o sono cattivi, ipocriti o sono malati. Soffrono!». Il Papa ha concluso l’omelia con questa preghiera: «Preghiamo il Signore, preghiamo per i nostri fratelli e le nostre sorelle che credono che camminare nella Legge del Signore è diventare rigidi. Che il Signore faccia sentire loro che Lui è Padre e che a Lui piace la misericordia, la tenerezza, la bontà, la mitezza, l’umiltà. E a tutti ci insegni a camminare nella Legge del Signore con questi atteggiamenti».