
Parla uno dei vigili di Norcia. «Mi sono salvato grazie all’ora solare…»
Cronaca - di Redazione - 31 Ottobre 2016 alle 12:18
«Mi sa che Santa Barbara (protettrice dei vigili del fuoco, ndr) ci ha messo qualche parola buona…». Danilo, della squadra speleo-alpino-fluviale dei vigili di Terni, racconta sorridente il pericolo scampato domenica. Centinaia di vigili che lavoravano a Norcia proprio sul tetto della chiesa, grazie al ritorno dell’ora solare, si sono salvati. Avendo spostato le lancette di un’ora, quando è arrivata la terribile scossa delle 7.40, i vigili erano ancora inattivi e le squadre si stavano preparando, imbragando. Fosse stato il giorno prima, i vigili del fuoco di Terni sarebbero già stati sul luogo e forse oggi non potrebbero raccontare quello che è accaduto.
Il racconto di uno dei vigili scampati al peggio
«Da due giorni io e un gruppo di colleghi stavamo lavorando sul tetto della basilica di San Benedetto, a Norcia…», racconta Danilo. Di quel tetto e del corpo centrale della basilica non è rimasto nulla, con la seconda scossa è crollata anche la facciata quattrocentesca che aveva retto. «Sabato sera ci eravamo detti: domani riposiamo un’ora in più. Se ci penso… È la seconda volta, in questi giorni, che la sorte ci sorride. L’altro giorno siamo scesi dalla piattaforma e dopo dieci minuti è arrivato uno scossone da 4.5 Richter. È andata bene a noi e, per quel che ne so, anche a tanti altri colleghi sparsi ovunque in paesi e paesini dell’Italia centrale. Ad Amatrice, per esempio». Intervistato dal Corriere della Sera, il giovane vigile, spiega che l’attrezzatura e la preparazione dei vigili fanno sempre la differenza: «Però – aggiunge Danilo – anche se siamo imbragati, anche se lavoriamo con una soglia di rischio accettabile, con una scossa importante può sempre esserci un imprevisto. È sempre meglio non trovarsi in quel posto in quel momento. È andata bene. È stato un giorno fortunato, nonostante tutto. Ci siamo giocati due jolly…».
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