
Rudy Giuliani, lo sceriffo di New York che ha sconfitto il buonismo ipocrita
Esteri - di Franco Bianchini - 16 Novembre 2016 - AGGIORNATO 16 Novembre 2016 alle 18:59
“Sceriffo” di New York, sindaco d’America, candidato alla Casa Bianca. Rudy Giuliani ha costruito la sua fama di uomo forte contro ogni terrorismo e contro la delinquenza, come dimostra la sicurezza ripristinata nella Grande Mela. E grazie alla lealtà e alla coerenza dimostrate negli ultimi mesi, è in pole position per ereditare il posto di Hillary Clinton e John Kerry alla guida della diplomazia americana.
Rudy Giuliani ha sempre sconfitto il politicamente corretto
Nel mirino dei radical chic e dei politicamente corretti, ha sempre rotto il muro costruito dal buonismo ipocrita. Nel settembre 2001 la leadership che Rudy Giuliani offrì a New York ha avuto grande successo nel campo dell’ordine pubblico. Nato democratico e diventato repubblicano nel 1980 con Ronald Reagan, Giuliani nel 2006 fu chiamato a far parte dell’Iraqi Study Group, una commissione bipartisan per studiare le prospettive dell’occupazione. Donald Trump e Rudy Giuliani sono considerate anime gemelle. Celebre, da quando è stato ripescato dal comico Stephen Colbert, il video “burlesque” in cui l’ex sindaco vestito da donna incontra Trump e il tycoon allunga le mani, Resta ferma la lotta al terrorismo: «Ritengo che l’Isis nel breve termine sia il pericolo maggiore» ha messo in evidenza Rudy Giuliani, «e non perché è in Iraq e in Siria ma perché l’Isis ha fatto qualcosa che Al Qaida non ha mai fatto, ovvero affermarsi e dilagare nel mondo».