Grillo: voto subito con Italicum adattato. Il Pd dia risposte chiare
I Cinquestelle vogliono il voto subito. Lo hanno detto immediatamente dopo il risultato referendario e lo ribadiscono oggi con gli interventi dello stesso Beppe Grillo e di Alessandro Di Battista. In che modo? Aspettando la sentenza della Consulta sull’Italiacum e poi “alle urne con quella legge corretta sia alla Camera che al Senato”.
Grillo al Pd: siate chiari
“Prima si vota meglio è. Noi la pensiamo così, il Pd che ne pensa? La voce del suo segretario conta ancora qualcosa? Basta chiacchiere e battute. Siate chiari davanti agli italiani. Aspettiamo una risposta dopo la vostra direzione di domani”. Così Beppe Grillo dal suo blog invita il Pd a prendere sulle lezioni anticipate una posizione chiara e netta dinanzi al Paese.
Grillo: le elezioni non sono un’arma
“Renzi – continua Grillo – non è abituato alle elezioni, ne ha paura e crede che sia un ordigno del M5s: ‘Non lascio questa arma a Grillo’ ha detto il premier dimissionario congelato. Vorrei tranquillizzarlo. Le elezioni non sono un’arma, tantomeno una mia arma. Sono lo strumento democratico che gli italiani hanno, come sancito dalla Costituzione, per eleggere i rappresentanti della Camera e del Senato (grazie alla vittoria del NO, altrimenti li avrebbero decisi i partiti) e indicare così la loro volontà su quello che il governo deve fare”.
A Grillo a replicato con un tweet il capogruppo Pd alla camera Ettore Rosato: “Caro Beppe Grillo il Pd non ha paura delle elezioni. L’ultima volta noi abbiamo preso il 40% tu il 21. A presto”.