
Bologna, ormai 1 bambino su 4 è figlio di stranieri e 1 su 10 di coppie miste
Cronaca - di Guglielmo Gatti - 2 Febbraio 2017 alle 17:55
Aumentano i residenti a Bologna e sono soprattutto italiani (uno su tre) che arrivano, oltre che dall’area metropolitana, dal sud e dalle isole. È uno degli elementi che emergono dal rapporto elaborato dall’area Programmazione, controlli e statistica del Comune di Bologna sulle tendenze demografiche nel 2016. La popolazione residente in città, a fine 2016, ha raggiunto quota 388.367 abitanti, oltre 1.700 in più (+0,4%) rispetto all’anno precedente. È una tendenza all’aumento iniziata nel 2006, lieve ma costante: in dieci anni l’aumento è stato di 15.351 residenti. L’età media dei bolognesi è 46,9 anni. Gli anziani over 80
rappresentano il 9,2% della popolazione: di questi, 214 hanno superato il secolo di vita e sul podio c’è una donna di ben 109 anni. A far crescere la città è il saldo migratorio. Nel 2016 sono nati 3.109 bambini, 105 in meno (-3,3%) rispetto al 2015. Seppure in lieve flessione, la natalità rimane sui valori della fine degli anni
Settanta (abbastanza elevati per Bologna). Un piccolo su quattro è nato da coppie di nazionalità straniera (846), mentre 345 (11%) sono nati da coppie miste, un genitore italiano e l’altro straniero. Se si guarda allo stato civile delle coppie, 1.929 neonati sono figli di coppie coniugate (62% del totale) mentre quasi 4
su 10 sono i bambini nati al di fuori del matrimonio (1.180 pari al 38% del totale), una quota in crescita costante. Quanto alla mortalità, dopo l’eccezionale aumento registrato nel 2015, nel 2016 si è tornati a livelli più contenuti: 4.649 decessi (-8%). Il bilancio fra nati e morti, pur in miglioramento, si mantiene negativo (-1.540).Il saldo migratorio è positivo per 3.244 unità, oltre 900 in più rispetto al 2015. In media ogni mese l’anagrafe registra 1.334 nuovi cittadini, contro una media mensile di cancellazioni di persone pari a 1.064. Nell’ambito di questi flussi, si inserisce un’attività di verifica anagrafica da cui nel 2016 sono scaturiti 1.246 iscritti e 2.268 cancellati d’ufficio. Analizzando i movimenti migratori effettivi, al netto quindi delle registrazioni d’ufficio, anche nel 2016 si rileva un significativo flusso dall’estero che rappresenta però meno di un quarto dell’immigrazione in città (23,6%): 3 immigrati su 4 provengono quindi da altri comuni italiani, in particolare dall’area metropolitana bolognese (25,6%) e dal Meridione e dalle isole (24,1%).
A Bologna ci sono quasi 5.000 stranieri
Esaminando invece la cittadinanza di chi ha preso la residenza a Bologna nel 2016, gli stranieri sono 4.942, pari al 33,5% degli ingressi, ma la
restante maggioranza dei due terzi è costituita da cittadini italiani. Dunque il saldo migratorio è ampiamente positivo ed è determinato in particolare da un bilancio in attivo con l’Italia meridionale e insulare (+2.403 unità, di cui ben 1.841 dal Meridione, cifra che determina il segno e l’intensità della dinamica migratoria cittadina) che supera quello con l’estero (+2.263 persone), confermando la capacità attrattiva delle Due Torri a livello nazionale. C’è poi una parte di residenti che nel 2016 ha scelto di lasciare Bologna per andare a vivere nei comuni della provincia, in particolarequelli della prima cintura: San Lazzaro di Savena, Castenaso, Granarolo, Pianoro, Casalecchio, Castel Maggiore, Ozzano, Zola Predosa: questo scambio migratorio consegna complessivamente un
passivo per Bologna di 1.302 residenti.Infine uno sguardo alla popolazione straniera che, prendendo in esame le iscrizioni all’anagrafe, è in aumento. Al 31 dicembre 2016 gli stranieri residenti sono 59.646, 773 persone in più (+1,3%) rispetto alla fine del 2015, e costituiscono ormai il 15,4% della popolazione di Bologna. Le donne sono la maggioranza (31.983 contro 27.663 uomini), anche se si riscontrano notevoli differenze tra le varie nazionalità. Tra i residenti dell’Europa orientale infatti la presenza femminile è spiccata, mentre i maschi prevalgono tra i cittadini del medio ed estremo Oriente, nonché dall’Africa centro-settentrionale. La popolazione straniera residente si conferma una compagine demografica molto giovane: il 17,3% è costituito da under 15, il 72,7% ha meno di 45 anni. Gli stranieri che vivono sotto le Due Torri sono soprattutto europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,3%). La nazionalità più rappresentata è la Romania (9.450 abitanti) seguita dalle Filippine (5.277) e dal Bangladesh (4.917). In città sono comunque presenti numerosissime nazionalità: nel 2016 se ne sono registrate ben 149, a conferma della varietà di percorsi che hanno portato queste persone a stabilirsi a Bologna.L’86,3% della popolazione vive in periferia, mentre un bolognese su 7 abita nel centro storico, che conta in tutto circa 53.000 residenti. La riforma dei Quartieri consegna inoltre un nuovo primato: nel 2016 il più popoloso non è più il Navile, storicamente al primo posto, ma il Porto-Saragozza, con 69.177 residenti. Medaglia d’argento dunque al Navile (68.702 residenti), terzo posto al San Donato-San Vitale (65.843). Savena, da sempre al secondo posto per numero di abitanti, diventa il fanalino di coda con 59.597 residenti.