
Brunetta: senza liti, possiamo puntare al 40%. Toti: sì al listone unico
Home livello 2 - di Elsa Corsini - 28 Febbraio 2017 - AGGIORNATO 28 Febbraio 2017 alle 15:59
Se non si litiga più si può vincere. Ne è convinto Renato Brunetta guardando i sondaggi (e non solo) che attribuiscono al centrodestra il 35 per cento. «Il centrodestra è in piena salute. Cresce Forza Italia, cresce la Lega,
cresce Fratelli d’Italia. Grandi prospettive – dice ai giornalisti il capogruppo azzurro a Montecitorio – quindi, per il centrodestra unito di governo, nelle prossime amministrative e soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche». Buone notizie sul fronte dell’opposizione al governo (sempre che Forza Italia non ceda alla tentazione centrista-governativa) soprattutto rispetto al cattivo stato di salute del centrosinistra.
Brunetta: il centrodestra unito può vincere
«Nel frattempo il centrosinistra precipita, il Partito democratico di Renzi precipita, ed è in calo anche il Movimento 5 stelle. Il centrodestra unito nei sondaggi è già oltre il 35%, e con Berlusconi in campo puntiamo al 40%». Da questo punto di vista – prosegue Brunetta – la situazione è ottima, si tratta solo di non litigare all’interno del centrodestra, trovare un programma comune, e presentarsi uniti. Ci sono tutte le condizioni affinché la prossima stagione elettorale, amministrativa a giugno e politica a febbraio 2018, possa essere vincente per il centrodestra unito di governo». Unito in coalizione o con una lista unica? «Beh, io sono maoista da questo punto di vista: non mi importa di che colore sia il gatto, purché prenda i topi».
Toti: sì a una lista unitaria
«A determinate e chiare condizioni, una lista unitaria del centrodestra può essere un’orizzonte condivisibile». Giovanni Toti, governatore della Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi, si dice disponibile al listone proposto domenica da Giorgia Meloni sui temi del sovranismo. Non è un capitolo chiuso – spiega Toti – ci sono ancora margini di trattativa tra Fi, Lega e Fratelli d’Italia. Per l’esponente azzurro questa formula potrebbe essere vincente a Genova e in altri comuni già alle prossime amministrative.
di Elsa Corsini