
Verona, dona libri sulla destra (e su Ramelli) alla biblioteca: “linciato”
Home livello 2 - di Robert Perdicchi - 17 Ottobre 2017 - AGGIORNATO 17 Ottobre 2017 alle 20:10
Mai avrebbe immaginato, Andrea Bacciga, consigliere comunale di Verona eletto in una lista civica, che quel suo gesto “culturale”, benefico, generoso, avrebbe scatenato le ire della sinistra e lo avrebbe fatto diventare protagonista del solito linciaggio mediatico che si consuma ai danni di chi non è “allineato” correttamente. Il consigliere comunale, eletto nella lista Battiti e membro della commissione cultura, è “accusato” di aver devoluto il suo primo compenso (300 euro) acquistando libri da donare alla Biblioteca di via Cappello. Libri di destra e quindi da mettere al rogo o comunque al bando tra cui volumi di Franco Freda, il fumetto dedicato a Sergio Ramelli (il militante del Fronte della Gioventù assassinato negli anni di piombo), i”I leoni morti” di Saint-Paulien, testi di Ezra Pound, di Pino Romualdi (come da foto).
Quanto basta per “lasciar spazio per una visione alternativa”, ha spiegato Bacciga su Fb. “La storia è stata scritta dai vincitori, ma ritengo sia giusto far vedere anche il lato opposto della medaglia. Per questo ho deciso di spendere i 300 euro del mio primo compenso da consigliere per questa donazione”. Oviamente il Partito Democratico, per bocca di Lorenzo Dalai, ha invocato la legge Fiano contro la propaganda fascista.