
Libia, due autobombe fanno strage di civili e di 007 di Haftar (video)
Esteri - di Robert Perdicchi - 24 Gennaio 2018 - AGGIORNATO 24 Gennaio 2018 alle 11:46
Una strage di civili, almeno 33 morti con decine di feriti, per un duplice attacco nella città libica di Bengasi da parte degli oppositori al governo del generale Haftar, i cui vertici della sicurezza sono stati decimati dagli attentati. Secondo le testimonianze, una prima autobomba è esplosa all’esterno della moschea Bait Radwan, nel quartiere di Al Salmani, mentre i fedeli tornavano a casa dopo la preghiera della sera. La seconda esplosione è avvenuta nella stessa zona dopo l’arrivo delle ambulanze. Secondo fonti di sicurezza, il generale di brigata Mahdi Al-Falah, un alto funzionario dell’intelligence libica, è stato ferito nella prima esplosione.
Ferito anche il colonnello Belkasim Al Obaidi, del Direttorato della Sicurezza di Bengasi. La prima autobomba ha fatto i danni peggiori: il veicolo imbottito di esplosivo è saltato in aria di fronte alla moschea che si trova nel quartiere centrale di Al-Sleimani. Stanno continuando ad arrivare aiuti, mentre le squadre investigative e altri servizi di sicurezza stanno cercando di individuare i colpevoli”, ha detto il portavoce della sicurezza centrale di Bengasi, Tarek al-Kharraz, ad al Arabiya. Kharraz ha confermato che l’obiettivo degli attentatori era quello di colpire i civili in una zona densamente popolata com’è quella di Sleimani.