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“Meglio porco che camerata”: gli aggressori di Ursino sono già liberi (video)

“Meglio porco che camerata”: gli aggressori di Ursino sono già liberi (video)

Home livello 2 - di Gabriele Alberti - 25 Febbraio 2018 - AGGIORNATO 25 Febbraio 2018 alle 17:16

Non c’erano gli aggressori di Massimo Ursino Gianmarco Codraro e Carlo Mancuso al corteo antifascista di Palermo. Già, il gup del Tribunale di Palermo Roberto Riggio li ha  infatti ha scarcerati. L’accusa  è stata derubricata da “tentato omicidio” in” lesioni personali gravi” e i due indagati sono stati sottoposti solo al divieto di dimora a Palermo, cosa che li ha costretti ad allontanarsi immediatamente dal capoluogo siciliano. I loro compagni dei centri sociali, però, hanno provocato anche senza di loro. Lo “sfregio” durante il corteo: gli antagonisti si sono presentati con il nastro adesivo ed è stato esposto lo striscione “Meglio porco che fascista”. E giustificano: “E’ con questo che è stato legato il militante di Forza Nuova. Il nostro era solo un intento dimostrativo”. Ecco il vero volto dell’antifascismo.

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Ci sono 2 commenti

  1. Babbone ha detto:

    Sono tornati alle origini, ma nemmeno le salcicce verrebbero bene.

  2. Massimiliano di Saint Just ha detto:

    Si tratta di sequestro di persona a scpo intimidatorio contro la libertà di espressione, fulcro della democrazia liberale ( Voltaire, Croce). E’ come se avessero messo al rogo nuovamente Giordano Bruno.

25 Febbraio 2018 - AGGIORNATO 25 Febbraio 2018 alle 17:16