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Messina, africano massacra l’ex fidanzata per strada con calci e pugni

Messina, africano massacra l’ex fidanzata per strada con calci e pugni

Cronaca - di Redazione - 11 Giugno 2018 alle 18:42

Messaggi, telefonate, pedinamenti fino alla violenta aggressione di ieri pomeriggio in strada. Un richiedente asilo africano 18enne originario del Gambia è stato arrestato dai carabinieri a Messina atti persecutori, rapina e lesioni personali ai danni della sua ex fidanzata, una coetanea di nazionalità straniera. A dare l’allarme è stata una donna che mentre era alla guida della propria vettura in pieno centro ha assistito al pestaggio. Quando i militari sono giunti nel luogo indicato, uno slargo antistante la spiaggia, hanno trovato una ragazza riversa a terra con una ferita al capo e un ragazzo che gesticolava animatamente. La vittima, immediatamente soccorsa, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Piemonte, dove i medici le hanno riscontrato ferite giudicate guaribili in 15 giorni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due avevano avuto in passato una relazione durata pochi mesi e finita per incompatibilità caratteriale. La decisione di troncare il rapporto, però, non era stata accettata dall’ex fidanzato che aveva iniziato a perseguitare la sua ex fidanzata con pedinamenti, telefonate e messaggi, sino a ieri pomeriggio. Dopo averla seguita all’interno di un supermercato e averla implorata di tornare insieme davanti al rifiuto della ragazza, l’ha aggredita, le ha rubato il cellulare e poi l’ha scaraventata a terra e prendendola a calci in testa e provocandole una profonda ferita all’orecchio. Solo l’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. Il giovane, dopo la convalida dell’arresto, è stato rinchiuso in carcere.

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C'è un commento:

  1. francoilfranco ha detto:

    Non sprechiamo risorse per questo animale, invece di un processo per direttissima che risulterebbe, come al solito un nulla di fatto, interrompiamo il processo per la richiesta di asilo e rispediamolo immediatamente a casa sua oggi stesso.

11 Giugno 2018 alle 18:42