
Buonisti e stupratori, rapporto choc sugli abusi sessuali nelle Ong: «Endemici»
Esteri - di Tito Flavi - 31 Luglio 2018 - AGGIORNATO 31 Luglio 2018 alle 16:55
Mai fidarsi dei torto buoni, anzi dei buonisti. Gli abusi sessuali ai danni di donne e bambine indifese da parte di operatori delle Ong per gli aiuti internazionali sono infatti “endemici” e durano da anni: è quanto emerge da un rapporto del Parlamento britannico pubblicato oggi, secondo cui i responsabili si muovono indisturbati nel settore con la “condiscendenza tendente alla complicità” delle stesse organizzazioni. Roba da far tremare i polsi per la rabbia, se consideriamo che lorsignori sono in prima fila nel denunciare la violazione dei diritti umani.
Nel rapporto, la Commissione per lo sviluppo internazionale della Camera (Idc) sottolinea che il settore ha una storia di “completo fallimento” nella gestione di sospetti abusi da parte del proprio personale e sembra più preoccupato della sua reputazione che delle vittime. I deputati chiedono la creazione di un ombudsman indipendente per il settore per aiutare le vittime degli abusi nonché l’istituzione di un registro globale degli operatori del settore per impedire che i responsabili degli abusi si muovano liberamente nel sistema. C’è da giurare che, semmai un un simile organismo vedesse la luce, pioverebbero immediatamente, da tutto l’universo dei buonisti, accuse di razzismo e allarmi sulla collaborazione internazionale in pericolo.
di Tito Flavi