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Scontro tribale tra nigeriani: a Reggio Emilia è allarme sicurezza (video)

Scontro tribale tra nigeriani: a Reggio Emilia è allarme sicurezza (video)

Cronaca - di Redazione - 27 Ottobre 2018 - AGGIORNATO 27 Ottobre 2018 alle 19:35

https://www.youtube.com/watch?v=RZlpTFNYAQQ

Alcune zone di Reggio Emilia sono diventate teatro di veri e propri scontri tribali tra bande di nigeriani. Sono notizie che rimangono relegate alla cronaca locale e alle discussioni al bar la mattina dopo tra gli abitanti della città, sempre più preoccupati da quella che si sta rivelando come una vera e propria emergenza sociale.

Gli scontri spaventano Reggio Emilia

In altri casi, però, accade che vi siano delle documentazioni filmate che consentono di diffondere su scala nazionale ciò che accade periodicamente. Come in questa occasione, con il video che pubblichiamo e che registra la maxi rissa che ha che ha coinvolto oltre 30 stranieri, in zona Quinzio. Gli stranieri in questione, secondo gli uomini della Polizia di Stato, che hanno diffuso le immagini di un impianto di videosorveglianza della zona, sarebbero tutti pusher nigeriani. Lo scontro per la droga è avvenuto davanti a un bar (in via Govi) gestito da nigeriani. Il questore di Reggio Emilia è intervenuto ordinando la chiusura per 30 giorni del bar.

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Ci sono 9 commenti

  1. stefano ha detto:

    mandarli nella savana bisogna no a reggio

  2. Mauro ha detto:

    Gli sta bene agli abitanti di Reggio Emilia: Se li sono scelti loro i politici che hanno permesso che migliaia di clandestini invadessero la loro città; Adesso si arrangino

    1. Pinzaglia Quinto ha detto:

      Sono completamente d’accordo.Da sempre chi semina vento raccoglie tempesta!!!!!

  3. Giuseppe Vacca ha detto:

    Nei rimpatri si proceda per etnie,intanto riportiamo a casa loro i nigeriani che sono tra i piu’ socialmente pericolosi
    Credo che sia necessario fare uno sforzo diplomatico con quel paese affinche’ acconsenta a riprenderseli
    Poi proseguire sulla stessa via con gli altri stati

  4. Carlo ha detto:

    Se si vuole una Italia sicura, dove non ci siano zone franche per nessuno, basta votare meglio la prossima volta.

  5. Fabio ha detto:

    Il problema è che gli africani sono abituati nell’affrontare bestie e chi ammazza bestie ammazza anche gli esseri umani , camminano di notte da soli per km e km nelle foreste e quindi pensare un po’ come possono trattare una donna o rispettare le leggi che la sinistra vuole fare rispettare da giudici di sinistra che sono abituati nel dare il bene Placido a tutti i delinquenti , qui non avremo scampo se non facciamo qualcosa alle prossime elezioni !!

  6. Ben Frank ha detto:

    Reggio nell’Emilia, capitale delle teste quadre, patria del “mortadella”, durante il “ventennio” federazione con la più alta percentuale di iscritti al fascio, dopo l’aprile del 1945 quella con la maggior percentuale di komunisti. Governata per decenni da un monokolore piccì, ha avuto per anni come sindaco il kapretta “Piersantiiii” Del Rio, questo è il risultato della sua amministrazione: la più alta percentuale di risorse boldrokyengane e di clandestini residenti. Ma ai reggiani gli sta bene: hanno votato i kompagni? Bene, ecco la “quadratura del cerchio” alla gnocco fritto, ai kompagni teste quadre i “migranti” stanno facendo un “foro” tanto…

  7. Caesar ha detto:

    Ecco cosa è diventata l’Italia, una fogna a cielo aperto grazie all’immigrazione voluta dalle sinistre e da Soros & company!
    A noi Italiani tocca riconquistare il paese!

  8. giovanna ha detto:

    Grazie alla sinistra. Per quanto tempo, ancora, li dobbiamo subire? Non è l’ora di rispedirli a casa loro questi “poveri profughi” deperiti ed emaciati?

27 Ottobre 2018 - AGGIORNATO 27 Ottobre 2018 alle 19:35