
Il carabiniere-eroe Giangrande: “C’è chi scarica veleno su di noi invece di piangere i morti”
“L’Arma ancora una volta si trova a piangere un figlio caduto nell’adempimento del proprio dovere. Le mie condoglianze vanno alla giovanissima vedova e ai familiari di questo povero ragazzo. Per quanto riguarda la foto, non escludo possa esser stato bendato per evitare potesse fare autolesionismo davanti al tavolo, un modo perché non si facesse male in quello stato mentale”. A parlare, in esclusiva con l’Adnkronos, è il brigadiere Giuseppe Giangrande, ferito gravemente a colpi d’arma da fuoco davanti a Palazzo Chigi il 28 luglio 2013 da Luigi Preiti nel giorno dell’insediamento del Governo Letta. (nella foto, l’uomo riverso a terra).