CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Operazione dell’Interpol contro i foreign fighters: il Mediterraneo campo d’azione

Operazione dell’Interpol contro i foreign fighters: il Mediterraneo campo d’azione

Esteri - di Redazione - 27 Settembre 2019 - AGGIORNATO 27 Settembre 2019 alle 13:40

Arruolati e pericolosi, sospettati di terrorismo. Agiscono strategicamente. E il loro campo d’azione è il Mediterraneo. Alcuni foreign fighters sono stati individuati in un’operazione dell’Interpol alle frontiere marittime in sei Paesi. È il frutto dell’operazione “Neptune II”. Tra il 24 luglio e l’8 settembre di quest’anno, nel bacino del Mediterraneo l’operazione di intelligence è stata incentrata sulle minacce poste in essere da sospetti terroristi. E sotto controllo ci sono stati i possibili ingressi in Europa attraverso i collegamenti marittimi provenienti dal Sud Africa durante l’alta stagione turistica.

Le nazioni partecipanti sono state 6 (Italia, Algeria, Francia, Marocco, Spagna e Tunisia). Gli operatori di polizia hanno effettuato oltre 1,2 milioni di ricerche e riscontri in 7 porti. Questi riscontri sono stati fatti sulla banche dati Interpol, specializzate in documenti di viaggio rubati o smarriti, dati su criminali e autoveicoli rubati, attraverso la rete mondiale di comunicazione protetta “I – 24/7”. L’operazione ha consentito l’avvio di 31 nuove indagini, di cui oltre 12 relative al movimento di sospetti terroristi.

«Quando le informazioni sono condivise tra le regioni sulle reti internazionali di Interpol, ogni verifica, controllo o perquisizione effettuati alle frontiere, può consentire di far avanzare un’indagine in materia di terrorismo», ha dichiarato il segretario generale di Interpol Jürgen Stock.

Le banche dati Interpol attualmente contengono informazioni dettagliate su oltre 50.000 combattenti terroristi stranieri e circa 400.000 informazioni relative al terrorismo. Per l’Italia, l’azione di controllo ha interessato i porti di Genova e Palermo ed è stata monitorata costantemente anche attraverso la Sala operativa internazionale (Soi) della Criminalpol attiva 24/7 che ha fornito supporto costante agli operatori per tutti i controlli e verifiche, nominative e documentali, effettuati attivando i canali e le piattaforme di comunicazione della cooperazione internazionale.

L’operazione ha ulteriormente sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale, regionale e nazionale tra diverse agenzie nell’ambito del rafforzamento della sicurezza, con la partecipazione di esperti dell’Agenzia Europea per la Frontiera e della Guardia Costiera (Frontex) e l’Organizzazione mondiale delle Dogane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Redazione - 27 Settembre 2019