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London Bridge

London Bridge, due le vittime nel Black Friday di sangue. Il terrorista era in libertà vigilata

Esteri - di Redazione - 30 Novembre 2019 - AGGIORNATO 30 Novembre 2019 alle 13:40

Si conosce il nome dell’uomo che ha macchiato di sangue il Black Friday di Londra. Si chiamava Usman Khan e aveva 28 anni. Ma quel che più sorprende è un elemento: era stato già condannato per reati di terrorismo. Nonostante ciò, camminava libero nelle strade e ha pugnalato a morte due persone sul London Bridge. Poi i passanti coraggiosamente l’hanno fermato e la polizia gli ha sparato, uccidendolo.

Le vittime del London Bridge

Le vittime sono un uomo e una donna. Diversi i feriti, due dei quali sono ricoverati in ospedale. Lo ha reso noto il capo dell’anti terrorismo britannico Neil Basu.

«L’individuo era noto alle autorità, era stato condannato nel 2012 per crimini collegati al terrorismo. E rilasciato in libertà vigilata nel dicembre del 2018». A dichiararlo è il funzionario di polizia. Niente carcere, a patto di indossare un braccialetto di sorveglianza. «Ora chiaramente le indagini dovranno stabilire come abbia potuto portare a termine questo attacco». Basu ha reso anche noto che è stata perquisita un’abitazione a Staffordshire, l’area dove abitava il sospetto. La polizia non sta cercando nessun altro in relazione all’attacco. In precedenza il capo dell’anti terrorismo aveva riferito che il 28enne indossava un ordigno esplosivo, poi rivelatosi falso.

La prima ricostruzione

Da una prima ricostruzione sembra che il killer stava partecipando a un convegno dentro la Fishmonger’s Hall, un edificio storico a poca distanza dal London Bridge. «Riteniamo che l’attacco abbia avuto inizio all’interno prima che proseguisse sul London Bridge, dove l’uomo è stato bloccato dai passanti. E successivamente colpito da ufficiali armati», ha detto Basu.

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di Redazione - 30 Novembre 2019