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Le immagini dei due uomini che sarebbero stati fermati dai carabinieri, 26 luglio 2019. Due persone sono state fermate nell’ambito delle indagini sull’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, accoltellato a morte stamani a Roma nel corso di un servizio contro un tentativo di estorsione. I fermati sono cittadini americani. I due sono stati portati al nucleo operativo dei carabinieri di via In Selci dove si recheranno i magistrati della Procura di Roma per interrogarli. Contro i due per ora non Ë stata formalizzata nessuna accusa. La Procura perÚ procede per omicidio e furto. 
ANSA/ESCLUSIVA “OPEN”
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Le immagini dei due uomini che sarebbero stati fermati dai carabinieri, 26 luglio 2019. Due persone sono state fermate nell’ambito delle indagini sull’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, accoltellato a morte stamani a Roma nel corso di un servizio contro un tentativo di estorsione. I fermati sono cittadini americani. I due sono stati portati al nucleo operativo dei carabinieri di via In Selci dove si recheranno i magistrati della Procura di Roma per interrogarli. Contro i due per ora non Ë stata formalizzata nessuna accusa. La Procura perÚ procede per omicidio e furto. ANSA/ESCLUSIVA “OPEN” +++EDITORIAL USE ONLY – NO SALES+++

Omicidio Cerciello, giudizio immediato per i due americani. Processo al via il 26 febbraio

Cronaca - di Redazione - 21 Novembre 2019 alle 17:16

Inizierà il 26 febbraio prossimo, davanti alla prima Corte di assise di Roma, il processo a Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort. I due americani sono attualmente in carcere a Regina Coeli per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Lo ha deciso il gip di Roma Chiara Gallo che ha disposto il giudizio immediato, accogliendo la richiesta della Procura.

L’omicidio di Mario Cerciello Rega

I due americani sono accusati di concorso in omicidio, lesioni, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Cerciello venne ucciso la notte del 26 luglio con 11 coltellate nell’aggressione nel quartiere Prati a poche centinaia di metri dall’hotel Le Meridien, dove i due americani alloggiavano. Il vicebrigadiere, quella notte, insieme al collega Andrea Varriale andò in via Pietro Cossa per recuperare la borsa che i due ragazzi avevano portato via a Sergio Brugiatelli.

I due americani sapevano che era un carabiniere

Elder e Hjorth, dopo il furto dello zaino avevano organizzato, infatti, un “cavallo di ritorno” e dissero a Brugiatelli di riportare soldi e droga. All’appuntamento però si presentarono i due carabinieri e Cerciello morì sotto le coltellate inferte da Elder. Appena due giorni fa è emersa la notizia che i due americani, al momento dell’aggressione, sapevano che Cerciello e Varriale erano carabinieri, come appurato grazie a una intercettazione. Proprio questa circostanza avrebbe contribuito a rendere possibile il giudizio immediato.

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di Redazione - 21 Novembre 2019