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Sallusti stronca Di Maio: «Il problema dell’Ilva affidato a un ragazzino che vendeva bibite» (video)

I Video del Secolo - di Antonella Ambrosioni - 6 Novembre 2019 - AGGIORNATO 6 Novembre 2019 alle 15:20

Sallusti, direttore del Giornale,  in questi giorni è molto presente in tv sul dramma dell’Ilva e, ospite in molti talk show, ha messo in evidenza una piaga macroscopica. “Un problema affidato a un ragazzino che fino a 4 anni fa vendeva bibite”. Il giudizio è caustico ma purtroppe reale. Visti gli esiti disastrosi della vicenda che si sta abbattendo sui lavoratori e su un’ex eccellebnza italiana. “Di Maio fa scappare chi investe bel nostro Paese”, ripete Sallusti. Il che è un grande problema per l’Italia.

“Abbiamo affidato una decisione fondamentale per le sorti del Paese a un ragazzino che fino a quattro anni prima vendeva le bibite al San Paolo”. Lo ha evidenziato con la consueta chiarezza Sallusti a Lilli Gruber nel corso di una puntata di Otto e mezzo. Si discuteva della  questione Ilva, dopo l’annuncio improvviso dell’addio del gruppo ArcelorMittar. Ospite insieme allo scrittore Gianrico Carofiglio e al giornalista Luca Telese, Sallusti ha risposto proprio a quest’ultimo in merito a un paragone sulla questione dell’Ilva tra l’ex ministro dello sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni Carlo Calenda e Di Maio, a capo del MiSE durante il governo Conte . “Avrei qualche dubbio su Di Maio come Calenda. Calenda ha portato qui il primo gruppo internazionale di produzione dell’acciaio e ha fatto mettere sul piatto 4 miliardi. Di Maio li ha fatti scappare. Attenzione a dire che sono uguali”.

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C'è un commento:

  1. salvatore caruana ha detto:

    qualche giorno fa ho letto una dichiarazione del ministro al sottosviluppo patuanelli (a meno che era una falsa notizia) che recitava “non accetteremo ricatti. se vogliono andar via facciano pure”. e se ne sono andati. il codice civile regolamenta il diritto di recesso al verificarsi di alcune condizioni. e qui le condizioni sono mutate. cui prodest la chiusura di taranto? sicuramente ai francesi che aumenteranno la loro produzione di acciaio. siamo passati da una “eccellenza italiana ” ad una indecenza italiana

6 Novembre 2019 - AGGIORNATO 6 Novembre 2019 alle 15:20