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epa07972000 Small bottles (R) containing CBD (Cannabidiol) oil are on display at the ‘Flowers Shop CBD’, of its creator Anthony Mamone (L, background), in Cannes, southern France, 04 November 2019. The French National Assembly in October voted in favor of experimenting with therapeutic cannabis, starting in the first quarter of 2020.  EPA/SEBASTIEN NOGIER
epa07972000 Small bottles (R) containing CBD (Cannabidiol) oil are on display at the ‘Flowers Shop CBD’, of its creator Anthony Mamone (L, background), in Cannes, southern France, 04 November 2019. The French National Assembly in October voted in favor of experimenting with therapeutic cannabis, starting in the first quarter of 2020. EPA/SEBASTIEN NOGIER

Cannabis, il colpo di mano dei Cinquestelle scatena le proteste: «Siete il peggio della politica»

Politica - di Viola Longo - 13 Dicembre 2019 - AGGIORNATO 13 Dicembre 2019 alle 17:10

“Un colpo di mano”; una “manovra ideologica”; “una vergogna”. L’emendamento del M5S , inserito surrettiziamente in manovra, che di fatto apre alla vendita della cannabis light suscita grande allarme e durissime proteste nel mondo dell’associazionismo. In particolare, Pro Vita, il Moige e il Family Day hanno dato voce al disagio profondo che percorre larga parte della società italiana.

Pro Vita: “Per fare cassa avvicinano i giovani alla droga”

“L’emendamento sulla cannabis light nella legge di stabilità, per legalizzare la vendita al pubblico di derivati della cannabis che non superino lo 0,5% di principio attivo, trasformerebbe la Finanziaria in una Manovra ideologica fatta sulla salute delle persone, soprattutto degli adolescenti”, hanno commentato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia. “Se queste sono le priorità, con la disoccupazione ad altissimi livelli, la mancanza di investimenti sul capitale umano, le aziende che chiudono e i tanti abusi contro cui intervenire, gli italiani non possono dormire sonni tranquilli“, hanno aggiunto, facendo appello anche a un intervento di Sergio Mattarella. “Non si possono firmare leggi che contengano principi contrari alla legge e che scavalchino quanto deciso dalle Sezioni unite della Cassazione. Si deve stigmatizzare immediatamente – hanno concluso Brandi e Coghe – il principio che, per fare cassa, lo Stato accetti che tanti giovani si avvicinino all’uso della droga e allo sballo come soluzione”.

Moige: “Aumenteranno i consumi di cannabis”

A sottolineare, poi, la scorrettezza del metodo è stato Antonio Affinita, direttore generale del Moige. “Inserire all’interno di una finanziaria un tema così dibattuto e articolato, è un colpo di mano che ci lascia perplessi.

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di Viola Longo - 13 Dicembre 2019