
Hong Kong, l’impressionante protesta di una donna che striscia sulle ginocchia (video)
Striscia sulle ginocchia per dimostrare che non mollerà. Un video che è un cazzotto nello stomaco. A sei mesi dalla prima oceanica protesta contro il totalitarismo del governo locale e contro Pechino, la popolazione di Hong Kong è tornata a marciare. Per le strade della città autonoma circa 800 mila persone sono scese in piazza in modo pacifico per chiedere al governo di ascoltare le «cinque richieste, non una di meno». Sta facendo il giro del web il video di una donna che ha protestato strisciando sulle ginocchia. Un segnale estremo per testimoniare la perseveranza del movimento di protesta. La donna ha legati a una gamba cinque pacchetti. Oltre al ritiro della legge sull’estradizione, la popolazione chiede amnistia per gli oltre 5.000 arrestati; indagine indipendente sugli abusi della polizia, ritiro della definizione delle proteste come «sommosse» e suffragio universale. Sarà faticoso e umiliante, ma non molleremo, è il senso del gesto.
Striscia sulle ginocchia
Il Fronte per i diritti umani e civili ha dichiarato che «questa è l’ultima occasione per il governo di ascoltare la nostra voce». Al termine della manifestazione, partita dal Victoria Park e terminata nel quartieri finanziario Central, ci sono stati solo sporadici scontri tra alcuni manifestanti e la polizia. Nonostante la vittoria degli anticomunisti alle ultime elezioni di novembre ad Hong Konk, Pechino non ci sta. L’orrore del comunismo è tutt’altro che tramontato. La cronaca lo sta dimostrando. Una protesta che porta una donna a un simile gesto parla da sola.
La governatrice Carrie Lam, ancora una volta, non ha concesso nulla alla protesta, dando l’impressione di non voler andare incontro alle richieste della piazza. Il timore diffuso è che la frustrazione dei giovani per l’ottusità del governo possa portare a nuove violenze nelle prossime settimane.