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epa07959363 Carola Rackete attends a press conference on the occasion of her new coming book ‘Acting instead of hope’ in Berlin, Germany, 30 October, 2019. Rackete, the captain of Sea Watch 3 became known after braking through Italian navy blockade leading her ship  with 40 Mediterranean-rescued refugees to the port of Lampedusa in Italy.  EPA/OMER MESSINGER
epa07959363 Carola Rackete attends a press conference on the occasion of her new coming book ‘Acting instead of hope’ in Berlin, Germany, 30 October, 2019. Rackete, the captain of Sea Watch 3 became known after braking through Italian navy blockade leading her ship with 40 Mediterranean-rescued refugees to the port of Lampedusa in Italy. EPA/OMER MESSINGER

Migranti, ong e trafficanti fanno festa: la Sea Watch dissequestrata dai giudici di Palermo

Cronaca - di Carmine Crocco - 19 Dicembre 2019 - AGGIORNATO 20 Dicembre 2019 alle 14:42

Migranti, ong e trafficati fanno festa.  La  Sea Watch torna in mare. Il Tribunale di Palermo ha dissequestrato la nave. Lo annuncia la stessa ong su Twitter. È giubilo tra i cosmopoliti d’assalto. “Abbiamo vinto l’appello al Tribunale Civile di Palermo: la Sea Watch 3 è libera! Dopo oltre 5 mesi di blocco nel porto di Licata, ci prepariamo a tornare in mare. La giustizia trionfa sul (ex-) Decreto Sicurezza bis“, scrive la ong su Twitter. “#SeaWatch 3 è libera. Adesso il Governo Italiano liberi tutte le navi di soccorso della società civile! #FreeMediterranea” scrive su Twitter Mediterranea Saving Humans.

Dopo l’ingresso in porto a Lampedusa a giugno, la nave allora comandata da Carola Rackete era stata sottoposta a sequestro dalla procura di Agrigento. Ma i pm avevano disposto il dissequestro penale il 25 settembre scorso perché erano cessate le esigenze cautelari. Restava però il sequestro amministrativo sulla base delle violazioni del divieto di ingresso in acque territoriali imposte dalle autorità italiane in forza del decreto sicurezza bis, appena entrato in vigore in quei giorni.

Il caso Sea Watch ha rappresentato l’ultima vittoria politica di Salvini come ministro dell’Interno.  Ma anche l’inizio dei guai giudiziari per il leader della Lega. Tutto il mondo politicamente corretto gliel’ha giurata. E i giudici hanno cominciato ad affilare le armi. Tutto poi è precipitato con la crisi di governo.

Nel frattempo la Carola Rackete è diventata una “star internazionale”. Ed è entrata nell’empireo progressista insieme a Greta Thunberg. Due eroine della sinistra sui sugli scudi progressisti.

Adesso con il dissequestro della Sea Watch ne vedremo sicuramente delle belle. Le ong si scatenereanno approfittando del clima favorevole propiziato dalle iniziative dei giudici siciliani. Che non vedono anche l’ora di processare l’ex ministro dell’Interno. Favoriti anche dalla doppiezza e dalal meschinità del Movimento 5 Stelle. Che tristezza. Davvero una mesta fine d’anno per la politica italiana.

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C'è un commento:

  1. achille ha detto:

    Con i giudici che abbiamo c’era da aspettarselo!!!! E’ veramente uno schifo!!!!

di Carmine Crocco - 19 Dicembre 2019