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La cantante partecipante al Festival di Sanremo, Rita Pavone, durante lo speciale del programma tv Rai “I Soliti Ignoti – Lotteria Italia” condotto da Amadeus presso il teatro delle Vittorie, Roma, 06 gennaio 2020. ANSA/ANGELO CARCONI
La cantante partecipante al Festival di Sanremo, Rita Pavone, durante lo speciale del programma tv Rai “I Soliti Ignoti – Lotteria Italia” condotto da Amadeus presso il teatro delle Vittorie, Roma, 06 gennaio 2020. ANSA/ANGELO CARCONI

Non dite ai sinistrolesi che Rita Pavone è una cantante. Rula a Sanremo potrà vendere fiori

L'Editoriale - di Francesco Storace - 8 Gennaio 2020 - AGGIORNATO 8 Gennaio 2020 alle 08:44

Sono cinquemila anni che a Sanremo c’è la festa della canzone italiana. In questo 2020 i nuovi partigiani, pidioti e soci, vogliono trasformarla nella festa dell’Unità (con recinto annesso per i renziani, pure loro infuriatissimi). Ma andate al diavolo, voi e i faziosi che non siete altro. Pianti e strepiti per far esibire Rula Jebreal: perché, i fiori da quelle parti non li vendono più? C’è bisogno di lei? Che c’entra con le canzoni? Deve cantare l’inno del minareto? L’acconteranno, la inquadreranno, la faranno parlare, ci toccherà ascoltare le consuete scempiaggini.

La prova provata che l’operazione Rula Jebreal a Sanremo è politica – magari con Amadeus inconsapevole – lo testimoniano le reazioni alla presenza di Rita Pavone. Già, gridano allo scandalo via social, i sinistrolesi perché Pel di Carota era battezzata così solo per il rosso dei capelli.

Il sessismo è contro Rita Pavone

Il sessismo compagnero non tollera donne con idee diverse da loro. E anche se hanno una voce straordinaria a qualunque età, non hanno diritto di cantare, figuriamoci di parola.

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Ci sono 6 commenti

  1. Ivana ha detto:

    É il festival della canzone, ma siccome non ci sono più contenuti, si supplisce con riempitivi. E questo ,,anche se non non sono d’ accordo, lo potrei anche accettare, ma la politica no, no, no. Queste masse di politicanti fanno tutto meno che adoperarsi per una politica costruttiva e discreta. Sono solo beceri chiacchieroni.

  2. salvatore caruana ha detto:

    sono costernato al pensiero che rula sarà pagata con i soldi del canone. a quanto ammonta il suo compenso? che c’entra lei con lo spettacolo? ci romperà ancora gli zebedei? è possibile sapere cosa ha pubblicato (è una giornalista, non vive in italia e di conseguenza non paga le tasse qui da noi e credo che ai più sia una sconosciuta totale).

  3. Cristiani Riccardo ha detto:

    Quanti secoli sono che viene auspicata la non intrusione della politica o peggio deila partitocrazia o ancor più dell’ideologia dalla Rai!. Dobbiamo rassegnarci?

  4. Fabio Dominicini ha detto:

    Italiane, Italiani mostrate metaforicamente le palle !!!
    Non sintonizzatevi sul canale Rai che trasmette il Festival di SanRemo !!!

  5. Silvia ha detto:

    Sinistrolesi!!!!!! Forte questo termine e anche giusto!!!!!!!

  6. eddie.adofol ha detto:

    La PAVONE ha ragione il festival di San Remo è, e sarà anche ITALIANO ma il pd lo vuole trasformare in Giardino Zoologico e, poi con un presentatore che a parecchi sta anche antipatico anzi….. alla maggior parte…….PRIMA GLI ITALIANI VERACI… poi tutti gli altri animali.

8 Gennaio 2020 - AGGIORNATO 8 Gennaio 2020 alle 08:44