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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (D) con il suo portavoce Rocco Casalino (S) a Bruxelles, 11 settembre 2019. Il premier, il giorno dopo aver ottenuto la fiducia del Senato per il suo nuovo governo, è volato a Bruxelles per una serie di colloqui, da von der Leyen a Juncker. “L’Italia oggi è più forte – scrive su Conte Facebook – e con il nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell’Unione europea”. ANSA/FILIPPO ATTILI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI 
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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (D) con il suo portavoce Rocco Casalino (S) a Bruxelles, 11 settembre 2019. Il premier, il giorno dopo aver ottenuto la fiducia del Senato per il suo nuovo governo, è volato a Bruxelles per una serie di colloqui, da von der Leyen a Juncker. “L’Italia oggi è più forte – scrive su Conte Facebook – e con il nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell’Unione europea”. ANSA/FILIPPO ATTILI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Conte traballa e al suo portavoce Casalino saltano i nervi. Querela a un renziano

Politica - di Monica Pucci - 16 Febbraio 2020 - AGGIORNATO 17 Febbraio 2020 alle 10:57

Il governo Conte vacilla, sotto il peso delle polemiche e delle faide intestine tra Pd e renziani, e il portavoce del premier, Rocco Casalino, ci mette il suo. Dopo aver fatto trapelare indiscrezioni poi bollate come “scherzose” dal suo interlocutore, sulla prospettiva di un governo Conte ter, oggi ha annunciato querela. Per diffamazione, contro un esponente di Italia Viva, che lo aveva attaccato proprio su quegli “spifferi”.

A Conte mancava solo la lite di Casalino…

Il botta e risposta tra l’esponente di Italia Viva, Michele Anzaldi, e il portavoce del premier, Rocco Casalino, si è consumato in mattinata. Su Facebook il renziano va all’attacco di Casalino tornando sull’audio dell’altro giorno e sulle ricostruzioni oggi su alcuni quotidiani smentite seccamente dal Colle, oltre che da Palazzo Chigi.

“Comprensibile l’irritazione del Quirinale per le indiscrezioni infondate fatte uscire sull’incontro con Conte – scrive Anzaldi – ma dopo l’audio di Casalino che ai giornalisti annunciava il Conte Ter c’è poco da stupirsi. La campagna orchestrata dal portavoce di Palazzo Chigi calpesta non solo il Parlamento e i partiti della maggioranza, ma anche la presidenza della Repubblica. Una vergognosa mistificazione, degna del Papocchio di Roberto Benigni”. Parole durissime, quelle dell’esponente di Iv, che postan una clip del film.

La risposta: “Questa è diffamazione”

Nei commenti spunta prontamente la risposta di Casalino, che posta la misura che norma il reato di diffamazione. “Dispositivo dell’art. 595 Codice penale – cita dunque il portavoce del premier -. Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente (1), comunicando con più persone (2), offende l’altrui reputazione, è punito con la  reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato (3), la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a duemilasessantacinque euro”.

Un annuncio di querela, quello di Casalino. Ma la farà davvero, visto l’esistenza dell’audio, come confermato dal direttore del Tempo?

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di Monica Pucci - 16 Febbraio 2020