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epa08194755 People line up to buy face masks in Hong Kong, China, 05 February 2020. A coronavirus outbreak originating from the Chinese city of Wuhan and has so far killed at least 490 people and infected over 24,000, mostly in China.  EPA/JEROME FAVRE
epa08194755 People line up to buy face masks in Hong Kong, China, 05 February 2020. A coronavirus outbreak originating from the Chinese city of Wuhan and has so far killed at least 490 people and infected over 24,000, mostly in China. EPA/JEROME FAVRE

Coronavirus, a Prato la comunità cinese chiede la quarantena. Ma riceve ascolto solo da FdI

Politica - di Sveva Ferri - 5 Febbraio 2020 - AGGIORNATO 6 Febbraio 2020 alle 14:15

Dare supporto alla comunità cinese di Prato che chiede di essere aiutata dalle istituzioni per mettere in campo misure efficaci a tutela della salute pubblica. È la richiesta di Fratelli d’Italia, che ha raccolto l’appello dell’associazione economica cinese in Italia “Wencheng” per realizzare una forma di auto-quarantena. A Prato, infatti, è la stessa popolazione cinese a rendersi conto che, in assenza dell’isolamento di chi torna dalla Cina, le misure previste dal governo per prevenire la diffusione del coronavirus rischiano di essere solo dei palliativi.

Il 90% dei cinesi di Prato viene da una città in isolamento

È stato in particolare il deputato fiorentino di FdI, Giovanni Donzelli, a farsi portavoce della richiesta. Che prende atto di un particolare fattore di rischio. “La città di Wenzhou, dalla quale proviene il 90% della comunità cinese che vive a Prato, è stata messa in isolamento”. “In queste ore, a detta della stessa comunità cinese di Prato, da quella città stanno rientrando in Italia centinaia di persone. Occorre dare il massimo sostegno alle amministrazioni locali, a cominciare dalla Regione Toscana, affinché possano fronteggiare immediatamente questa emergenza”, è stato l’appello di Donzelli. L’esponente di Fdi, quindi, a nome del suo partito, ha chiesto anche “una ulteriore informativa al governo sulla vicenda del coronavirus”.

L’appello di FdI: “La comunità cinese non sia lasciata sola”

“Prato vive una situazione particolare e le istituzioni locali – ha sottolineato Donzelli – devono affrontare una situazione di massima emergenza. Non è pensabile che la comunità cinese possa organizzarsi da sola con l’auto-isolamento. È necessario dare tutto il supporto economico e logistico perché stanno arrivando circa 400 persone da una zona che è divenuta focolaio.

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di Sveva Ferri - 5 Febbraio 2020